Un uomo di 36 anni, padre di undici figli, è stato ucciso a colpi di pistola mentre teneva tra le braccia il suo bambino di appena otto mesi. In quegli istanti, secondo quanto raccontato dalla moglie, ha fatto da scudo con il proprio corpo per salvare il piccolo: “Nei suoi ultimi istanti, ha dimostrato un coraggio e un amore incredibili”.
Papà ucciso, la pistola spara mentre protegge il figlio
La scena si è consumata nelle prime ore del 2 aprile 2026, nella zona di Latham Avenue a Plymouth, in Carolina del Nord, come riporta Leggo.it. L’uomo, Devonelle Brimage, si trovava all’interno di un’auto parcheggiata nel vialetto di casa quando è stato raggiunto dai colpi d’arma da fuoco.
Nonostante la violenza dell’agguato, il gesto estremo ha permesso al bambino di sopravvivere.
Papà ucciso a colpi di pistola: la ricostruzione dell’agguato
Secondo la ricostruzione delle autorità, la vittima era in macchina insieme a un altro uomo e al figlio. Gli agenti sono intervenuti intorno all’1:34, trovandolo ormai senza vita, colpito da diverse ferite che non gli hanno lasciato scampo. Il bambino ha riportato “ferite non gravi” ed è stato trasportato in ospedale, da cui è stato dimesso poco dopo. Anche l’uomo che si trovava con loro, Avione Linquad Webb, 38 anni, è rimasto ferito ed è stato ricoverato al Washington Regional Medical Center, per poi essere trasferito all’Health Medical Center di Greenville. Al momento, gli investigatori non hanno diffuso dettagli su sospetti o movente, mentre l’indagine resta aperta per chiarire la dinamica dell’omicidio.
Papà ucciso, il ricordo: “Ha usato il corpo come scudo”
Nelle ore successive alla tragedia, la comunità si è stretta attorno alla famiglia, avviando una raccolta fondi per sostenere le spese funebri e aiutare i figli rimasti. Proprio nella descrizione dell’iniziativa emerge il senso più profondo di quanto accaduto: “Il gesto di usare il corpo come scudo dice molto sul tipo di uomo che era: altruista, protettivo e pieno d’amore per la sua famiglia”. Un sacrificio che, secondo chi lo conosceva, racconta più di ogni altra cosa la sua identità: quella di un padre che, fino all’ultimo istante, ha scelto di proteggere la vita del figlio anche a costo della propria.