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Perché Mosca blocca gli acquisti di valuta e oro mentre rivede il parametro del prezzo del petrolio

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Il governo blocca per marzo le operazioni in valuta e oro per rivedere il cut-off del prezzo del petrolio: conseguenze su rublo, fondo statale e politica della banca centrale

Il ministero delle Finanze russo ha deciso di sospendere per tutto marzo le compravendite di valuta estera e oro legate alla cosiddetta budget rule. Motivo ufficiale: aggiornare il parametro che regola il trasferimento dei proventi petroliferi al fondo statale, il National Wealth Fund.

Cosa è successo
La sospensione, comunicata dall’autorità finanziaria, riguarda le operazioni previste dalla regola di bilancio. L’interruzione ha lo scopo di consentire una revisione del meccanismo che calcola il prezzo di riferimento del greggio Urals, parametro che stabilisce quando gli introiti petroliferi eccedenti vengono convogliati nel fondo.

Perché si cambia la regola
Attualmente il cut-off è fissato a 59 dollari al barile: tutto ciò che supera quella soglia viene destinato al National Wealth Fund, mentre i deficit possono essere coperti prelevando dallo stesso fondo. Il governo sta valutando di abbassare il riferimento tra 45 e 50 dollari al barile. L’idea è semplice: con una soglia più bassa, in anni favorevoli si accumulano riserve maggiori, migliorando la capacità del Tesoro di assorbire shock senza attingere subito al fondo.

Le ragioni pratiche sono legate al calo dei ricavi petroliferi causato da sconti di prezzo e dalla perdita di clienti sui mercati esteri; ridurre il riferimento mira a preservare la liquidità del fondo nel medio termine.

Effetti immediati sui mercati
L’annuncio ha avuto ripercussioni rapide. In apertura il rublo si è indebolito di oltre l’1% mentre lo yuan ha mostrato un lieve apprezzamento sul dollaro. Gli analisti avvertono che, se la regola viene abbassata, lo Stato potrebbe aumentare gli acquisti di valuta per alimentare il fondo: maggiore domanda di valuta straniera tende a mettere pressione sul tasso di cambio. Questo è un canale importante per la politica monetaria, perché una svalutazione rende più costose le importazioni e può favorire l’inflazione.

Ruolo della Banca centrale
Per questi motivi la Bank of Russia è probabile che proceda con prudenza nel ridurre il tasso di riferimento. Se la nuova regola fiscale dovesse mettere sotto pressione il tasso di cambio o l’inflazione, la banca centrale potrebbe limitare i tagli per tutelare stabilità dei prezzi e fiducia dei mercati.

Lo stato del fondo e le prospettive fiscali
Prima dell’invasione su larga scala dell’Ucraina il National Wealth Fund aveva circa 113,5 miliardi di dollari in attività liquide; oggi la somma si è quasi dimezzata, toccando intorno ai 56 miliardi. Questa riduzione riflette i prelievi per spese straordinarie e la contrazione delle entrate da esportazioni energetiche.

A gennaio il prezzo medio dell’Urals è stato vicino a 54,2 dollari al barile, contribuendo a un deficit mensile stimato in circa 1,72 trilioni di rubli. Il ministero aveva previsto entrate oil & gas pari a 8,9 trilioni di rubli per l’anno, ma gli economisti avvertono che sconti e prezzi più bassi potrebbero determinare mancate entrate dell’ordine di 1,4 trilioni di rubli, complicando ulteriormente il quadro di finanza pubblica.

Come vengono usati i proventi
I prelievi dal fondo non servono soltanto a colmare buchi temporanei di cassa: una parte è destinata a investimenti strategici e a esigenze pensionistiche. Le autorità danno priorità a progetti con impatto immediato sull’attività produttiva — infrastrutture logistiche, progetti energetici e interventi volti alla sostituzione delle importazioni — per sostenere la produzione nazionale e rinforzare le catene dell’offerta.

Contesto geopolitico ed energetico
Le tensioni internazionali hanno mantenuto i prezzi globali dell’energia su livelli relativamente elevati, ma i greggi russi spesso vengono venduti con sconti importanti rispetto ai benchmark mondiali. Questo doppio effetto — prezzi di mercato tendenzialmente alti ma entrate effettive ridotte dagli sconti — comprime i ricavi fiscali e spinge il governo a rivedere il meccanismo di riferimento fiscale.

Cosa è successo
La sospensione, comunicata dall’autorità finanziaria, riguarda le operazioni previste dalla regola di bilancio. L’interruzione ha lo scopo di consentire una revisione del meccanismo che calcola il prezzo di riferimento del greggio Urals, parametro che stabilisce quando gli introiti petroliferi eccedenti vengono convogliati nel fondo.0