Emergenza nel Mediterraneo, la petroliera russa Arctic Metagaz è alla deriva tra Malta e Lampedusa. C’è il rischio di un disastro ambientale.
Petroliera russa alla deriva verso Lampedusa dopo le esplosioni del 4 e 5 marzo
E’ emergenza nel Mediterraneo, dove la petroliera russa Arctic Metagaz è alla deriva tra Malta e Lampedusa. La nave, lunga 277 metri e carica di gas naturale liquefatto e priva di equipaggio, è alla deriva in seguito alle esplosioni del 4 e 5 marzo scorsi nelle acque tra Malta e la Libia. L’equipaggio, dopo le esplosioni, era stato evacuato, lasciando dunque la petroliera senza controllo. Si ipotizzava che la nave sarebbe affondata, invece si sta dirigendo pericolosamente verso Lampedusa.
Petroliera russa alla deriva verso Lampedusa: rischio disastro ambientale
La petroliera russa Arctic Metagaz è alla deriva tra Malta e Lampedusa in seguito alle esplosioni del 4 e 5 marzo scorsi, di cui ancora non si conoscono le cause esatte. La nave è priva di equipaggio e si sta dirigendo pericolosamente verso Lampedusa, tanto che si teme un disastro ambientale. Queste le parole del sindaco dell’isola, Filippo Mannino, all’agenzia Dire: “la petroliera russa alla deriva si trova 26 miglia a Est di Linosa e sta scarrocciando verso Malta. La situazione è comunque monitorata dai mezzi della nostra Marina militare e da un mezzo antinquinamento ‘Castalia.” Sul posto anche un rimorchiatore. Non è di certo una bella situazione ma al momento la situazione è sotto controllo, siamo in sicurezza.”