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Pino Daniele, testamento conteso: la Corte d'Appello respinge i ricorsi

testamento Pino Daniele

Sono stati respinti i ricorsi del figlio e della seconda moglie sull'eredità: ecco cosa succede ora.

Eredita Pino Daniele, la Corte d’Appello ha confermato il testamento respingendo dunque i ricorsi da parte del figlio e della seconda moglie del compianto cantautore napoletano.

Pino Daniele, testamento conteso: la Corte d’Appello respinge i ricorsi

La Corte di Appello di Roma ha rigettato i ricorsi da parte del figlio maggiore, Alessandro, e della seconda moglie di Pino Daniele, Fabiola Sciabbarrasi, sull’eredità.

I giudici hanno infatti respinto entrambe le impugnazioni, stabilendo un confine netto sulla successione testamentaria. Erano due le questioni dei ricorsi: la prima, del primogenito, che chiedeva la restituzione di oltre 160mila euro, sostenendo l’esistenza di un accordo verbale non rispettato. Quella della seconda moglie rivendicava una quota più ampia dei diritti legati all’attività artistica di Pino Daniele.

I giudici però hanno respinto entrambi i ricorsi, nel primo mancavano le prove dell’accordo verbale, mentre sul fronte diritti, i giudici hanno ribadito che l’unico riferimento rimane il testamento, senza margini per diverse interpretazioni.

Eredità Pino Daniele: cosa stabilisce il testamento

Sono stati respinti, come visto, i ricorsi da parte del primogenito e della seconda moglie di Pino Daniele sull’eredità. L’atto testamentario, ricordiamo, stabiliva la divisione dei diritti in parti uguali tra gli eredi. Il documento, redatto nel 2012, è stato reso noto dopo la morte del cantautore, nel 2015. Nel testamento sono chiaramente distinti diritto d’autore, diritti connessi e i beni mobili e immobili. E’ stata proprio la distinzione a far decidere i giudici: i diritti connessi rimangono attribuiti ai figli e non si estendono alla seconda moglie, mentre per il resto del patrimonio vale la ripartizione stabilita.