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Plasmon aderisce al codice di Autodisciplina di Imprese

Roma, 31 mag. (askanews) – Plasmon aderisce al Codice di Autodisciplina di Imprese Responsabili in favore della maternità lanciato dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. L’annuncio è avvenuto alla presenza della Ministra Eugenia Roccella in occasione della conferenza stampa in cui Plasmon ha anche presentato la nuova parental policy e il proprio percorso di rafforzamento delle politiche aziendali a supporto della vita familiare. Di questo ne abbiamo parlato con Luigi Cimino Caserta, Responsabile Affari Istituzionali Plasmon:

“Abbiamo deciso di aderire al codice di autodisciplina per le imprese che hanno una grossa responsabilità verso la maternità per celebrare non solo il lavoro fatto, ma anche per aprire il lavoro che c’è da fare. Uno dei temi forti di questo Paese è la denatalità”.

È intervenuta inoltre, Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità, e le Pari Opportunità:

“Ci si rende conto nell’ambito del mondo produttivo di cosa rischia il nostro Paese con una denatalità che sta diventando un ‘inferno demografico’. La denatalità è una cosa che investe la vitalità di tutto il paese, dal mondo produttivo, i lavoratori, le aziende, i sindacati. Spero che la nostra iniziativa serva proprio a questo, ad una mobilitazione corale, collettiva, senza la quale sarà difficile uscire a breve dall’inverno demografico”.

Partendo dalle esigenze dei propri genitori-lavoratori, Plasmon ha presentato la nuova parental policy fondata sui concetti di: flessibilità, supporti economici, formazione e genitorialità condivisa.

Con l’obiettivo di distribuire i carichi di cura, l’azienda ha esteso ad esempio il congedo parentale anche al secondo genitore con 60 giorni retribuiti al 100%, rispetto ai 10 previsti per legge.