Salvini e il sogno leghista a Roma: Raggi risponde “Magna tranquillo”
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Salvini e il sogno leghista a Roma: Raggi risponde “Magna tranquillo”

Matteo Salvini

"Tojeteje er vino! A Mattè, bere romanella e magnà cacio e pepe non significano sapè fà er sindaco de Roma. Statte bono e pensa agli Interni".

Il vicepremier torna a parlare della Capitale, ancora una volta però i cinquestelle non le mandano di certo a dire. Già perché questa volta Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5, alla domanda su Roma e sul futuro dell’amministrazione capitolina ha risposto “A Roma un sindaco della Lega? I romani mi dicono daje Mattè! Roma è una città complicata da governare, è immensa. Ha bisogno di un’attenzione quotidiana. Quando ho due minuti preferisco comunque fare due passi per la città, tra la vita reale “. Sui social si propaga istantaneamente l’hashtag #MatteMagnaSereno accompagnato da didascalie e foto del leader del Carroccio mentre beve vino e inghiottisce bocconi di qualsivoglia pietanza. Proprio in quella risposta, il “Daje Mattè”, i grillini hanno tratto ispirazione per l’arma della vendetta: all’unisono i consiglieri capitolini M5s hanno dato il via alla carovana di battute e provocazioni online rivolte al ministro.

“A Mattè, Statte bono e pensa agli Interni”

Complice anche la frecciatina del leghista verso Roma ovvero quella città che “ha bisogno di un attenzione quotidiana” (e che pare non ne goda attualmente), la replica s’è fatta verace, dialettale, romanesca: Giuliano Pacetti, l capogruppo 5 Stelle in Campidoglio, posta la foto di un Matteo Salvini impegnato nella masticazione e deglutizione di un panino commentando “Mattè ma che ce sei cascato? Se vede che nun conosci i romani.

Te stavamo a cojonà. Nun t’ha chiamato nessuno”. La tendenza rimbalza di profilo in profilo. Anche Enrico Stefàno, presidente vicario dell’Assemblea Capitolina, dice la sua “A Mattè non sei riuscito manco a fa er sindaco a Milano. Figurati a Roma”. Così anche il presidente della Commissione Ambiente Diaco “Tojeteje er vino! A Mattè, bere romanella e magnà cacio e pepe non significano sapè fà er sindaco de Roma. Statte bono e pensa agli Interni” (didascalia che accompagna la foto del vicepremier intento a sorseggiare un calice di vino rosso). E anche la sindaca Virginia Raggi non è da meno, durante la presentazione a Palazzo Chigi degli Internazionali d’Italia di tennis, ha optato per l’ironia dialettale in pieno stile cittadino “A Roma si risponderebbe così: Salvini, magna tranquillo“. Poco elegante, certamente molto efficace.


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Francesco Leone
Francesco Leone, classe '94, cresciuto a pane, pallone e politica. Leccese in terra meneghina, braccia strappate alla cronaca sportiva e donate al reporting nudo e crudo, anche se spesso e volentieri ritorna alle origini. Ha fatto l'autore, il cronista, il reporter e lo stagista per una televisione nazionale, ora scrive e lavora a inchieste e reportage. Veni, vidi, dixi.