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Prof accoltellata da uno studente di 13 anni: perquisita l’abitazione del giovane e rinvenuto materiale sospetto

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Prof accoltellata a scuola e perquisizione in casa dello studente: indagini in corso tra sequestri e accertamenti a Trescore Balneario.

Un episodio di violenza avvenuto in ambito scolastico a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, ha acceso l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica. Il caso riguarda l’accoltellamento ai danni della professoressa Chiara Mocchi da parte di uno studente minorenne, un episodio che ha portato all’apertura di indagini approfondite e al coinvolgimento del Tribunale per i Minorenni di Brescia. Ecco cosa è emerso dalla perquisizione in casa del giovane.

Ricostruzione dell’aggressione e condizioni della docente

L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, mercoledì 25 marzo, presso l’istituto scolastico Leonardo da Vinci, situato sempre a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Secondo le ricostruzioni, lo studente avrebbe colpito la professoressa Chiara Mocchi con più fendenti alla gola e all’addome, prima di essere fermato. Prima dell’intervento, sarebbe riuscito anche a filmare l’azione con uno smartphone.

L’insegnante, soccorsa tempestivamente, è stata trasferita in elicottero all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico e si trova attualmente ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata, pur non essendo in pericolo di vita. Le indagini proseguono sotto il coordinamento delle autorità competenti, mentre il caso è all’attenzione del Tribunale per i Minorenni di Brescia.

Prof accoltellata, perquisizione nella casa del 13enne: “Materiale pericoloso, potrebbe essere esplosivo”

Nel corso delle indagini successive all’aggressione avvenuta in una scuola media di Trescore Balneario, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dove vive il 13enne coinvolto, insieme alla madre. Come riportato dal Corriere della Sera, durante il controllo sarebbe stato rinvenuto materiale che potrebbe avere natura esplosiva, motivo per cui sul posto sono intervenuti anche gli artificieri per gli accertamenti tecnici. Le verifiche sono tuttora in corso per stabilire la reale composizione delle sostanze trovate e comprendere se possano essere utilizzate per la realizzazione di ordigni artigianali.

Tra gli elementi analizzati figurano anche prodotti chimici come acido muriatico, fertilizzanti e acetone, il cui impiego viene valutato dagli specialisti dell’Arma. Parallelamente, gli investigatori stanno esaminando anche altri oggetti sequestrati, tra cui una pistola scacciacani rinvenuta nello zaino del ragazzo.