Una rapina è avvenuta nella filiale del Credit Agricole situata in piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere Vomero di Napoli. Secondo le ricostruzioni, un gruppo di malviventi con il volto coperto ha guadagnato l’accesso all’istituto mediante un cunicolo sotterraneo che ha consentito loro di praticare un foro nel pavimento e operare all’interno senza passare dall’ingresso principale.
L’episodio si è svolto nella tarda mattinata, quando la filiale era frequentata da diversi clienti e personale, e ha fatto scattare l’allarme su più livelli.
All’interno dello stabile sono rimaste coinvolte circa 25 persone tra dipendenti e clienti, trattenute dai rapinatori durante le fasi del colpo. Testimoni parlano di attimi di forte tensione, con i presenti costretti a seguire ordini sotto la minaccia delle armi, mentre i ladri hanno svuotato numerose cassette di sicurezza del caveau.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno isolato la zona e predisposto posti di blocco, insieme ai vigili del fuoco che hanno collaborato alle operazioni di liberazione. Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, si è recato personalmente sul luogo.
La dinamica dell’irruzione
Le modalità scelte dai malviventi descrivono un’azione pianificata: l’ingresso tramite cunicolo sotterraneo ha permesso loro di creare un accesso direttamente al piano dove si trovano gli sportelli e il caveau, praticando un foro nel pavimento per operare senza passare dalle porte esterne.
Alcuni testimoni riferiscono inoltre di una manovra con un’auto usata come ariete per sfondare una vetrina, mentre altri parlano di quattro o cinque rapinatori presenti all’interno. L’ipotesi che la fuga sia avvenuta attraverso le fogne o altri condotti sotterranei è al centro delle verifiche investigative.
Modalità e strumenti utilizzati
Secondo le informazioni raccolte i rapinatori erano armati e avevano il volto coperto: una combinazione che ha aumentato il livello di minaccia percepito dalle persone trattenute. Nel corso dell’azione i malviventi hanno raggiunto le cassette di sicurezza e il caveau, prelevando oggetti e valori; la quantità del bottino è ancora in fase di quantificazione. I presenti, fra cui una dozzina di dipendenti, sono stati tenuti sotto controllo per tutta la durata del colpo, rendendo necessario l’intervento coordinato delle forze dell’ordine per riportare la situazione alla normalità.
Intervento delle forze dell’ordine e liberazione
I carabinieri sono giunti sul posto ed hanno circondato l’area, istituendo immediatamente una serie di posti di blocco per tentare di intercettare i fuggitivi. Le operazioni di soccorso hanno visto il coordinamento con i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, impegnati nella verifica delle condizioni degli ostaggi. Le persone trattenute sono state progressivamente liberate: non si registrano feriti gravi, ma alcuni ostaggi hanno accusato lievi malori dovuti allo spavento e hanno ricevuto assistenza sul posto.
Ruolo del procuratore e primo coordinamento investigativo
La presenza del procuratore Capo Nicola Gratteri ha segnato l’avvio immediato delle indagini sotto il profilo della direzione tecnica delle attività. Gli inquirenti stanno raccogliendo dichiarazioni, visionando eventuali sistemi di videosorveglianza e verificando i possibili punti di accesso e fuga, con particolare attenzione all’ipotesi di utilizzo delle condutture sotterranee. Il coordinamento tra forze di polizia e soccorso è stato fondamentale per la gestione degli ostaggi e per la preservazione delle tracce utili alle indagini.
Impatto e prospettive
L’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza delle filiali bancarie e sulla protezione delle cassette di sicurezza, evidenziando possibili vulnerabilità negli spazi interrati e negli accessi non convenzionali. Il fatto che i malviventi abbiano scelto un approccio che sfrutta passaggi sotterranei impone una riflessione sulle misure da adottare per prevenire analoghi colpi. Nel frattempo le autorità proseguono con le indagini per individuare i responsabili e recuperare il bottino, mentre la comunità locale rimane scossa per l’accaduto.