Il dibattito sul referendum sulla riforma della Giustizia in Italia si accende non solo sui contenuti normativi, ma anche sulle parole delle istituzioni. Recentemente, le dichiarazioni di Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, hanno scatenato polemiche, richiamando l’attenzione del ministro Carlo Nordio.
“La magistratura è un plotone d’esecuzione, togliamocela di mezzo”: la capo di Gabinetto di Nordio fa discutere
Le affermazioni di Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, intervenuta nel programma Il Punto sull’emittente siciliana Telecolor, hanno provocato un acceso dibattito politico e istituzionale. Nel corso della trasmissione, rispondendo a un confronto sulla riforma della giustizia, ha insistito sull’impatto del diritto penale nella vita delle persone: ha detto che “il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie… poi può essere che dopo 15 anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone” e ha sostenuto che con il voto favorevole al referendum “votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione”.
Queste espressioni — in particolare l’immagine dei “plotoni di esecuzione” — sono state interpretate da diversi esponenti dell’opposizione come un attacco generalizzato all’ordine giudiziario e hanno scatenato richieste di dimissioni da parte di partiti come il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Avs e +Europa, che hanno criticato l’uscita come un messaggio sconcertante e gravissimo da parte di una figura istituzionale del ministero della Giustizia.
Bartolozzi ha poi cercato di precisare, secondo cui durante il dibattito avrebbe voluto sottolineare che la riforma mira a “recuperare la credibilità” della magistratura e che “la gran parte dei magistrati sono eccellenti professionisti” mentre, secondo lei, è solo una piccola parte “correntizzata” a governare il sistema giudiziario.
Referendum sulla Giustizia: Bartolozzi attacca la magistratura, Nordio tenta di chiudere la polemica
In serata è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per smorzare la polemica suscitata dalle dichiarazioni di Bartolozzi. Nordio ha espresso il suo rammarico: “Mi dispiace per le parole usate dal mio capo di gabinetto. Anche se pronunciate nel contesto di un confronto televisivo lungo e acceso, quell’affermazione è apparsa un attacco all’intera magistratura”, sottolineando che — a suo avviso — la riforma in discussione non ha l’intento di indebolire i giudici né di attaccare la magistratura, ma mira piuttosto a “restituire loro prestigio e autorevolezza”. Ha aggiunto che Bartolozzi, che è magistrata e parte dell’istituzione stessa, “non avrà alcuna difficoltà a scusarsi per parole che sono certo non rispecchiano il suo pensiero e la stima che ha della magistratura”.
Tutti quelli che votano si, sono d’accordo con queste deliranti frasi della Bartolozzi?
Questa “signora” è stata il principale soggetto che ha elaborato la controriforma sulla giustizia, e quello che dice è l:obiettivo vero del referendum?#ioVoteròNOpic.twitter.com/xCyPvbGtfQ— fabrizio (@fabry2012) March 10, 2026