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Riforma elettorale e Rai: i dossier caldi del ritorno in Aula

Riforma elettorale e Rai: i dossier caldi del ritorno in Aula

Il Parlamento riparte il 9 settembre con una fitta agenda: riforma elettorale, governance Rai e decreti da convertire. Ecco cosa aspettarsi.

Dopo la pausa estiva, il Parlamento italiano è pronto a riprendere i lavori il prossimo 9 settembre. Le commissioni del Senato avranno un ruolo cruciale nei primi giorni del mese per definire la riforma della legge elettorale un dossier che ha visto un’accelerazione a inizio agosto. Ma non solo: in autunno si discuterà anche della governance della Rai e del recepimento del Media freedom act.

La riforma elettorale: il nodo delle preferenze

Gli emendamenti alla riforma elettorale saranno presentati entro il primo settembre, con il testo in esame all’Aula dal 9 e il voto finale previsto entro il 15. L’obiettivo è chiudere la terza lettura alla Camera entro fine mese. Il punto più delicato riguarda le preferenze su cui gli sherpa della maggioranza hanno raggiunto un’intesa di massima a inizio agosto.

Tuttavia, il percorso è ancora pieno di ostacoli e non si esclude il ricorso alla fiducia nell’ultimo passaggio a Montecitorio.

Il voto finale alla Camera potrebbe riservare sorprese, con la possibilità di chiedere lo scrutinio segreto. Questo passaggio ha già creato tensioni nella maggioranza durante la prima lettura, con molti parlamentari contrari alle preferenze.

Un eventuale esito negativo del voto potrebbe avere ripercussioni sulla coalizione di governo.

La governance della Rai e il nodo Simona Agnes

Superato lo ‘scoglio’ della legge elettorale, le Camere dovranno prepararsi al voto sulla riforma della governance della Rai e sul recepimento del Media freedom act. Questo passaggio potrebbe sbloccare l’indicazione dei nuovi nomi per la Vigilanza. Tuttavia, resta il nodo della presidenza dell’ente radiotelevisivo pubblico: Forza Italia sembra ferma sul nome di Simona Agnes non gradito alle opposizioni che criticano più il metodo che la persona.

Decreti urgenti e altri dossier

Alla ripresa dei lavori, il Parlamento dovrà convertire diversi decreti in tempi rapidi. Tra questi, il decreto sullo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano le norme sui carburanti e l’ex Ilva, dove confluirà anche l’ultima proroga sul taglio delle accise varata dal Consiglio dei ministri del 4 agosto e in scadenza il 25. Inoltre, ci sono il decreto Campi flegrei il ddl Caccia, il ddl sicurezza e il dl sull’obbligo di compostabilità di alcune tipologie di imballaggi.

Fermo da inizio agosto anche il disegno di legge sul cinema, che tornerà in Aula della Camera alla ripresa dei lavori. Infine, il ‘Coltiva Italia’, licenziato da Montecitorio e passato al Senato, dove va approvata anche la delega al governo in materia di energia nucleare sostenibile.

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