Dolore a Fontaniva, nel Padovano, per il decesso improvviso di Tatiana Aggio, 54 anni, direttrice delle Poste di San Pietro in Gu. La donna è stata trovata morta nel letto dopo che i colleghi, non vedendola arrivare al lavoro, hanno lanciato l’allarme. Inizialmente si è pensato a un malore, ma la Procura ha disposto accertamenti per fare luce sulle cause del decesso.
Morta a 54 anni la direttrice delle Poste: chi era la vittima
Originaria di Padova, Tatiana viveva a Fontaniva, a poca distanza dai due figli ventenni e dall’ex marito, con cui aveva conservato rapporti sereni dopo 25 anni di matrimonio. Nello stesso paese risiedono anche la madre e la sorella, mentre il padre vive a Padova.
La notizia ha lasciato sgomenti i familiari e le tante persone che hanno avuto modo di conoscerla, soprattutto nell’ambiente professionale.
Aggio aveva maturato una lunga esperienza alle Poste, lavorando anche nelle municipalità di Carmignano di Brenta e Grantorto, prima di assumere la direzione della sede di San Pietro in Gu. Era considerata una professionista preparata e una persona disponibile, capace di instaurare un rapporto di fiducia con i clienti.
Saranno ora gli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura a chiarire cosa sia accaduto e quale sia stata la causa del decesso.
Tatiana Aggio trovata morta nel letto a 54 anni: il giallo sulla direttrice delle Poste
Come riportato da Padova Oggi, sarebbe stata trovata senza vita nel proprio letto Tatiana Aggio, 54 anni, direttrice dell’ufficio postale di San Pietro in Gu, nel Padovano. La donna non si era presentata al lavoro nella mattinata di lunedì 5 ottobre, una circostanza insolita per una professionista descritta come sempre molto puntuale. I colleghi, non riuscendo a contattarla nonostante le numerose telefonate al cellulare, hanno quindi avvisato il compagno, che si è recato a casa facendo la drammatica scoperta.
Quando i sanitari sono arrivati, per la 54enne non c’era ormai più nulla da fare. Inizialmente il decesso era stato attribuito a un possibile malore improvviso, forse un infarto, ma nelle ore successive sono stati disposti ulteriori accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e, il sostituto procuratore di turno, ha ordinato l’esame esterno della salma da parte di un medico legale nominato dalla Procura. L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di segni di violenza o di altri elementi anomali. Gli accertamenti potrebbero portare anche all’autopsia, che consentirebbe di stabilire con maggiore precisione le cause della morte.
