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"Odio i disabili": studente ustionato con un accendino, il compagno rischia l’espulsione

"Odio i disabili": studente ustionato con un accendino, il compagno rischia l’espulsione

Uno studente di 19 anni con disabilità è stato aggredito e ustionato al braccio con un accendino da un compagno di 16 anni. La scuola valuta l’espulsione, mentre proseguono gli accertamenti sull’accaduto.

Rabbia all’istituto alberghiero “Arturo Prever” di Pinerolo, dove uno studente di 19 anni con disabilità è stato ustionato al braccio con la fiamma di un accendino da un compagno di 16 anni. L’episodio, avvenuto negli spogliatoi della scuola, ha fatto scattare gli accertamenti interni e un procedimento disciplinare: la dirigente scolastica ha annunciato di voler proporre l’espulsione del giovane ritenuto responsabile.

Studente disabile ustionato con un accendino: la scuola valuta l’espulsione

È finito al centro di un grave procedimento disciplinare l’episodio avvenuto negli spogliatoi dell’istituto alberghiero “Arturo Prever” di Pinerolo, nel Torinese, dove un ragazzo di 19 anni con disabilità sarebbe stato aggredito da un compagno di 16 anni e ustionato a un braccio con la fiamma di un accendino.

I fatti si sono verificati giovedì scorso, mentre negli spogliatoi erano presenti anche altri studenti. Il giovane ferito è stato soccorso e accompagnato in ospedale per ricevere le cure necessarie. Secondo quanto riferito dalla dirigente scolastica Roberta Martino, come riportato da Il Risveglio, alcuni compagni avrebbero assistito alla scena senza intervenire e qualcuno avrebbe persino registrato un video mentre il 19enne veniva deriso.

La dirigente ha inoltre riferito che il minorenne avrebbe pronunciato la frase «Odio i disabili» dopo l’aggressione. «È successo tutto in un attimo. In quello spogliatoio c’erano pochi studenti. Li sentiremo per altri dettagli».

La dirigente ha annunciato di voler chiedere un provvedimento ancora più severo: «Proporrò un’espulsione perché non può essere accettato un episodio del genere». Martino ha spiegato che l’istituto privilegia normalmente sanzioni con finalità educativa: «Questa è una scuola dove le sanzioni hanno sempre come obiettivo la rieducazione, quindi siamo per le sospensioni sociali in modo che i ragazzi che compiono gesti non consoni possano essere rieducati». La dirigente si è detta «molto avvilita» e particolarmente colpita dal fatto che un simile episodio sia avvenuto proprio in una scuola che considera l’inclusione una delle proprie missioni principali. «Sono episodi che non dovrebbero succedere mai da nessuna parte, ma in particolare in un istituto che ha fatto dell’inclusione la sua mission a 360 gradi», ha dichiarato.

La denuncia della preside e il timore per il ritorno in classe

Oltre alle conseguenze scolastiche, potrebbero esserci anche sviluppi sul piano giudiziario. La dirigente avrebbe presentato una denuncia ai Carabinieri, mentre la famiglia del 19enne potrebbe a sua volta presentare denuncia nei confronti del minorenne. A preoccupare la scuola è anche il comportamento attribuito al 16enne dopo l’accaduto: secondo Martino, infatti, il ragazzo non avrebbe mostrato pentimento. «Siamo sconcertati, nella nostra scuola non erano mai avvenuti episodi di questa gravità», ha commentato la dirigente, sottolineando la necessità di ricostruire con precisione quanto accaduto.

Nel frattempo, resta alta l’attenzione sul rientro del 19enne dopo le cure ricevute in ospedale. La dirigente ha infatti espresso il timore che possano verificarsi nuove tensioni o ritorsioni: «Non vorremmo che, al ritorno in classe dello studente soccorso in ospedale, potessero ripetersi episodi di questo tipo».

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