Il mondo del calcio piange la scomparsa, a soli 50 anni, di Gabriele Sabatini, ex calciatore e allenatore, molto noto nell’ambiente dilettantistico spezzino. Lascia la moglie e due figli.
Calcio in lutto, è morto l’ex calciatore Gabriele Sabatini: aveva 50 anni
Un giorno triste per il mondo del calcio italiano . A soli 50 anni è morto Gabriele Sabatini, ex calciatore e allenatore, molto noto nell’ambiente dilettantistico spezzino.
Sabatini giocava nel ruolo di centrocampista, nelle giovanili del Milan fu convocato nelle selezioni Nazionali U15 e U16, in un gruppo che comprendeva tra gli altri ex calciatori dal calibro di Nesta, Totti, Simone Inzaghi e Morfeo. Un grave infortunio gli impedì però di salire di categoria. Dopo un periodo nel calcio dilettantistico piemontese tornò nello Spezzino, prima alla Fo.Ce Vara e poi alla Sarzanese, dove giocò per sei stagioni.
Quando appese gli scarpini al chiodo, Sabatini passò ad allenare: allenò il Magra Azzurri, con cui vinse il campionato di Promozione, poi Ligorna, Fezzanese, Colli di Luni, Tarros Sarzanese e Pontremolese. Lascia la moglie e due figlie.
Addio a Gabriele Sabatini: numerosi i messaggi di cordoglio
Numerosi i messaggi di cordoglio per la morte, a soli 50 anni, dell’ex calciatore e allenatore Gabriele Sabatini.
Questo il messaggio della Santerenzina: “L’Unione Sportiva Santerenzina piange la scomparsa di Gabriele Sabatini. Con profondo dolore, rendiamo omaggio all’uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia della nostra società – si legge in un post su Facebook – Gabriele non è stato soltanto un allenatore, ma una persona capace di lasciare un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui il campo e la vita di società. Con la sua passione, i suoi valori e i suoi insegnamenti ha contribuito a costruire una parte della nostra storia, lasciandoci un’eredità che va ben oltre i risultati sportivi. Il suo ricordo continuerà a vivere nella Santerenzina e in tutte le persone alle quali ha saputo trasmettere qualcosa. La società, i dirigenti, gli allenatori, gli atleti e tutta la famiglia biancoverde si stringono con affetto alla famiglia e ai suoi cari in questo momento di grande dolore. Ciao Mister, grazie per tutto quello che ci hai lasciato. Sarai sempre parte di noi.”
