Un improvviso malore nella notte si è trasformato in tragedia per Giulia Stefa, giovane di 24 anni di Viareggio. La ragazza si trovava in casa con il fidanzato quando ha accusato gravi difficoltà respiratorie: inutili i soccorsi e la corsa all’ospedale Noa di Massa, è morta poco dopo.
Tragedia a Viareggio, muore a 24 anni dopo un improvviso malore: chi era la vittima
Aveva soltanto 24 anni Giulia Stefa, morta nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 ottobre dopo un improvviso malore mentre si trovava nell’abitazione di Viareggio condivisa con il fidanzato Leonardo. Come riportato da La Nazione, poco dopo la mezzanotte la giovane avrebbe iniziato ad avere difficoltà respiratorie, prima di perdere i sensi. È stato il compagno a chiedere immediatamente aiuto e a contattare il 118.
In breve tempo sono intervenute un’automedica e un’ambulanza della Croce Verde di Viareggio, trovando la ragazza già in arresto cardiaco. I soccorritori hanno avviato le manovre di rianimazione direttamente nell’abitazione e, dopo aver rilevato nuovamente alcuni parametri vitali, l’hanno trasferita d’urgenza all’ospedale Noa di Massa, specializzato nella gestione delle emergenze cardiache. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, però, una volta arrivata in ospedale il cuore di Giulia ha smesso di battere.
Si sente male in casa, Giulia muore a 24 anni: il ricordo della famiglia
La giovane aveva dovuto affrontare un importante cambiamento nella sua vita dopo un grave incidente sugli sci avvenuto quattro anni prima sulle piste dell’Abetone. Durante la discesa era finita contro un palo, riportando diversi traumi e venendo trasferita in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa. «Da quel giorno per lei le cose sono cambiate», ha ricordato la sorella Aurora, come riportato da Il Tirreno, spiegando come le sue condizioni di salute avessero attraversato diversi momenti difficili.
Dopo quell’episodio aveva rinunciato allo sci, una delle sue più grandi passioni, e aveva anche lasciato il lavoro nell’azienda di vernici della famiglia, dove svolgeva il ruolo di impiegata. Nonostante le difficoltà, aveva continuato a guardare al futuro, sostenuta dal fidanzato e dai suoi familiari. Aveva diversi progetti legati al settore dell’ospitalità e del turismo. «Ci mancherà tutto di Giulia», hanno raccontato lo zio Roland, i genitori Kostantin e Diana e la sorella Aurora, ricordandone soprattutto «il suo sorriso contagioso e quella sua gioia di vivere».
