Il 30 Oct 2026 una frana idrologica ha colpito il nord del Bhutan quando il lago glaciale Shintaphu ha rotto gli argini, provocando una ondata di piena che ha investito la zona delle terme naturali di Gasa Tshachu. Le acque hanno trascinato via strutture del complesso termale e hanno reso necessarie evacuazioni precauzionali nelle aree circostanti, mentre le autorità locali hanno valutato i danni alla rete viaria e ai ponti.
Danni a Gasa Tshachu e misure sul territorio
Le forti correnti generate dal cedimento del lago glaciale hanno sommerso il complesso termale di Gasa Tshachu, importante meta per i visitatori del nord del Bhutan. Secondo resoconti ufficiali non si registrano vittime, ma il flusso d’acqua ha causato la perdita di infrastrutture: fra queste risultano danneggiati o scomparsi due ponti Bailey, strutture modulari che agevolano la viabilità in zone montane.
Le autorità hanno chiuso la strada verso il villaggio di Laya perché una parte del tracciato è stata erosa e resa impraticabile.
Prima dell’arrivo della piena era stata disposta un’evacuazione preventiva dell’area interessata: questa misura ha contribuito a evitare vittime fra la popolazione e i visitatori presenti nelle vicinanze delle terme. Le condizioni di oscurità durante la fase acuta dell’evento e la forza dell’acqua hanno impedito una stima immediata e completa dei danni.
Implicazioni regionali e allerte in India
L’evento nel regno himalayano ha avuto ricadute anche oltreconfine: gli stati indiani del West Bengal e dell’Assam hanno diramato allerte per possibili conseguenze alle aste fluviali a valle. La natura montuosa della zona e la connessione idrografica con bacini più ampi rendono le piene improvvise un rischio per i territori confinanti, richiedendo attenzione alle previsioni e ai livelli dei corsi d’acqua.
Le autorità locali hanno mobilitato squadre per il controllo delle vie di comunicazione e per il monitoraggio dei punti più vulnerabili lungo le sponde. L’interruzione della viabilità verso Laya rappresenta inoltre un problema per i rifornimenti e per gli interventi tecnici necessari a ripristinare ponti e tratte danneggiate.
Contesto storico e precedenti nella stessa area
Questa non è la prima volta che la regione attorno a Gasa Tshachu subisce una piena distruttiva: una piena simile, causata dal cambiamento del corso del fiume Mochhu, aveva già investito la stessa zona. Eventi ricorrenti di questo tipo mettono in evidenza la fragilità delle infrastrutture locali e la necessità di pianificazione per rischi idrologici legati allo scioglimento dei ghiacciai e all’instabilità dei bacini d’acqua di alta quota.
Riferimenti a eventi analoghi nella regione himalayana
La preoccupazione per le piene improvvise in territorio montano è rafforzata da episodi avvenuti in altre aree dell’Himalaya: circa 600 km a ovest, un flash flood al confine fra Nepal e Cina in agosto ha provocato una gravissima emergenza, con oltre 1.500 vittime e più di 5.000 persone disperse. Quel tragico evento evidenzia come le frane idrologiche e le rotture di laghi glaciali possano avere conseguenze catastrofiche quando si verificano in zone densamente abitate o in corrispondenza di punti di transito critici.
Nel caso del Bhutan, la pronta evacuazione e l’assenza di morti finora registrate indicano un intervento di protezione civile efficace, ma il ripetersi di simili rotture sottolinea la necessità di monitoraggio continuo dei bacini glaciali e di investimenti in infrastrutture più resilienti.
Le autorità locali e nazionali stanno ora valutando le condizioni dei ponti e delle vie di accesso per programmare lavori di ripristino e per impedire ulteriori rischi a seguito di nuove ondate. La situazione resta sotto osservazione e le popolazioni nelle valli rimangono in allerta mentre si procede alle verifiche di sicurezza.
