Scintille in studio a “Dritto e Rovescio” tra Giuseppe Cruciani e Luisella Costamagna: il tema è la scarcerazione di Youssef Siher. I dettagli di quanto accaduto.
Dritto e Rovescio, scintille in studio tra Cruciani e Costamagna
A “Dritto e Rovescio“, programma in onda su Rete 4 e condotto da Paolo Del Debbio, c’è stato uno scontro acceso tra il conduttore de “La Zanzara”, Giuseppe Cruciani e la giornalista Luisella Costamagna.
Il motivo dello scontro la scarcerazione di Youssef Siher, il 30enne italiano di seconda generazione accusato di essere l’amministratore della pagina “Movimento 17 ottobre“. Ecco le parole di Cruciani: “Secondo Luisella Costamagna noi dovremmo chiedere scusa, noi o non so chi, lo Stato, non so chi, il PM, il capo della procura di Milano, non so, Belpietro, Fidanza, Meloni, dovremmo chiedere scusa a un signore che voi fate passare in questo momento, tu perché ho di fronte te, come vittima, uno che ha creato un gruppo Telegram, uno che ha creato un gruppo Telegram il 17, il 18 e che c’entra, c’erano delle manifestazioni in programma dopo, e l’avrebbe fomentato, certamente non quelle prima, quelle che ci sarebbero state dopo, quelle che erano in programma dopo.
Un gruppo Telegram dove si incita chiaramente dentro il gruppo Telegram alla violenza, non lui, si incita alla violenza contro il governo e contro le banche in particolare, una specie, dovremmo chiedere scusa come dice, come no, è la realtà, andate a vedere quello che c’è scritto, non lui, della procura di Milano, non lui”.
“Allora, scusami Luisella”, Cruciani affonda Costamagna: standing ovation in studio
Come visto a “Dritto e Rovescio” acceso scontro tra Giuseppe Cruciani e la Costamagna sul caso di Youssef Siher. Ecco l’affondo minale del conduttore de “La Zanzara”: “Allora scusami Luisella, se il signor Filanza qui presente crea un gruppo Telegram dove poi all’interno qualcuno dice che bisogna assaltare l’Italia, si chiama fascista un governo italiano e si vogliono assaltare le banche, lui adesso sarebbe al gabbio e non lo toglierebbe più nessuno da lì”.
