Un gravissimo incidente ferroviario ha sconvolto la Spagna, dove lo scontro tra due treni ad alta velocità sulla linea Madrid-Siviglia, nella provincia di Toledo, ha provocato almeno 68 morti e decine di feriti, alcuni in condizioni critiche. Le autorità spagnole indagano sulle cause dello schianto, mentre il governo ha promesso di fare chiarezza su eventuali responsabilità.
Pedro Sánchez sul luogo dell’incidente: «Se ci sarà stata negligenza, verrà alla luce»
Il gravissimo incidente ferroviario ha sconvolto la Spagna nella mattinata di oggi, mercoledì 28 ottobre 2026. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha raggiunto il luogo della tragedia per seguire da vicino la gestione dell’emergenza e ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime.
«Sono profondamente addolorato per il grave incidente ferroviario avvenuto a Toledo», ha dichiarato, assicurando di essere in contatto costante con il ministro dei Trasporti e con il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page. Il capo del governo ha inoltre sottolineato che i soccorritori stanno operando in coordinamento con le diverse amministrazioni per assistere le persone coinvolte.
Sulle eventuali responsabilità, Sánchez ha aggiunto: «Se ci sarà stata negligenza, verrà alla luce», evidenziando come due gravi incidenti ferroviari in meno di un anno rappresentino una situazione inaccettabile per la Spagna.
La sciagura riporta alla memoria quanto accaduto il 18 gennaio 2026 ad Adamuz, nella provincia di Cordova, dove un altro scontro tra treni provocò decine di vittime. La nuova collisione sulla linea Madrid-Siviglia riaccende così le preoccupazioni sulla sicurezza del trasporto ferroviario ad alta velocità. Nel frattempo, la circolazione sulla tratta interessata è stata interrotta e le autorità stanno lavorando per ricostruire la sequenza degli eventi.
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La collisione tra due convogli ad alta velocità lungo la linea che collega Madrid a Siviglia, nella provincia di Toledo, ha provocato almeno 68 morti e decine di feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche. Il bilancio è provvisorio e potrebbe aggravarsi con il proseguire delle operazioni di soccorso. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, nello scontro sono rimasti coinvolti il treno numero 2080 di Renfe AVE, partito da Madrid e diretto a Siviglia, e un convoglio della compagnia privata Iryo, che procedeva nella direzione opposta.
L’impatto ha avuto conseguenze devastanti: almeno quattro carrozze si sono ribaltate, mentre alcuni vagoni sono precipitati in una scarpata. Le due carrozze posteriori del treno Iryo sarebbero deragliate, come confermato dalla Guardia Civil. Secondo quanto riferito da fonti del Posto di Comando Avanzato a El País, tra i rottami potrebbero esserci ancora altri corpi.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e individuare eventuali responsabilità. Tra le ipotesi riportate dalla stampa spagnola figura quella di un errore umano. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha inoltre parlato di un problema informatico che avrebbe lasciato un tratto ferroviario di 63 chilometri senza il sistema di sicurezza previsto. In base alle informazioni riferite dal ministro, sarebbe stata concessa l’autorizzazione a ripartire a un treno che, secondo i protocolli, non avrebbe dovuto riprendere la marcia.
La tragedia coinvolge anche cittadini italiani. Secondo le informazioni diffuse dalla Farnesina, cinque connazionali si trovavano a bordo del treno Iryo: quattro sono stati rintracciati in buone condizioni e risultano originari rispettivamente di Sassari, Bergamo, Roma e Cosenza. La quinta persona, una donna originaria di Pistoia, risulta invece dispersa. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’attivazione di un’unità di crisi presso l’ambasciata italiana per coordinare l’assistenza e le verifiche.
