Come era stato annunciato dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sono state rimpatriate questa mattina, sabato 24 ottobre 2026, le 5 italiane che erano state fermate in Cisgiordania. Ecco come stanno.
Cisgiordania, rimpatriate le 5 italiane fermate: l’annuncio della Farnesina
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva annunciato che sarebbero state rimpatriate questa mattina, sabato 24 ottobre 2026, le 5 italiane che erano state fermate in Cisgiordania dalla forze di difesa israeliane, e così è stato.
A rendere noto quanto accaduto era stata la Farnesina nella giornata di giovedì 22 ottobre, annunciando anche di aver chiesto chiarimenti a Israele e il rilascio immediato delle 5 connazionali. , le quali erano state fermate mentre stavano accompagnando degli agricoltori palestinesi, impegnati nella raccolta delle olive. Le 5 cittadine italiane erano state portate e interrogate alla stazione di polizia di Kiryat Arba, con tanto di sequestro dei cellulari.
Le attiviste erano impegnate in una azione di protezione di agricoltori palestinesi. Per l’esattezza sono state intercettate nel villaggio di al-Bweib, a sud di Hebron, dopo che il 21 ottobre era stata data notizia di un analogo provvedimento preso nei confronti di altri attivisti internazionali, tra i quali due nostri connazionali, ovvero Manuel e Alberto Tartarotti, i quali sono poi stati espulsi.
Cisgiordania, rimpatriate le 5 italiane fermate: le loro condizioni
Come aveva annunciato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono state rimpatriate questa mattina le 5 italiane che erano state fermate in Cisgiordania dalle forze di difesa israeliane mentre stavano accompagnando alcuni agricoltori palestinesi. La Farnesina ha spiegato che i funzionari dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv hanno potuto effettuare ieri sera una visita consolare presso l’aeroporto, in cui le nostre connazionali sono apparse in buone condizioni fisiche. Nel corso della permanenza del funzionario consolare all’aeroporto, alle connazionali è stato anche consentito l’utilizzo dei cellulari. In questo modo tutte e cinque hanno potuto parlare telefonicamente almeno una volta con il proprio legale.
