La zona della Cisgiordania è monitorata dai coloni che ne tracciano i confini ed impediscono l’ingresso di chiunque possa fornire aiuto alle popolazioni vittime della guerra in Israele un gesto non lecito e corretto ma che è praticamente consentito dato che sono loro a comandare le aree confinanti.
Il blocco a 5.000 persone da parte dei coloni
Il tutto è cominciato la scorsa domenica quando un gruppo di coloni ha posto un accampamento con tanto di tende al di fuori di tre case della zona, si tratta di un quartiere dove vivono 5.000 abitanti.
Gli accampamenti hanno di fatto bloccato l’accesso alla strada vicina, il caso ha anche richiesto l’intervento degli Stati Uniti perché una delle tre abitazioni è di proprietà di un cittadino statunitense.
L’ambasciatore USA Huckbee è intervenuto pubblicamente segnalando l’atto effettuato dai coloni come terroristico.
Il caso dei cittadini italiani e l’intervento della Farnesina
Nelle case assediate nella zona di Qusra ci sarebbero anche 5 attivisti italiani che come riporta Open sarebbero stati espulsi con la forza.
Il sindaco della località ha accusato le autorità israeliane di ostacolare l’approvigionamento di beni di prima necessità favorendo l’intervento dei coloni.
Ora per i cinque attivisti la situazione è migliorata e sono stati fatti allontanare dalla zona tramite l’IDF. La Farnesina ha seguito l’accaduto mostrandosi pronta ad intervenire in caso di necessità.
