Tragedia in Cappadocia, in Turchia, dove il crollo di un celebre “camino delle fate” all’ingresso del Museo all’aperto di Göreme ha provocato morti e feriti. Proseguono le ricerche per escludere la presenza di altre persone sotto le macerie, mentre le autorità hanno avviato un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’incidente.
Göreme, cosa sono i camini delle fate e perché attirano milioni di turisti
Il crollo ha interessato una delle strutture naturali più rappresentative della Cappadocia, celebre per i suoi paesaggi modellati dall’attività vulcanica e dall’erosione. I cosiddetti “camini delle fate” sono pinnacoli dalla forma conica o piramidale, costituiti prevalentemente da tufo e altri materiali vulcanici relativamente friabili. La loro conformazione è il risultato di un lungo processo di trasformazione del territorio, durante il quale vento e acqua hanno scavato e rimodellato i depositi di ceneri e lapilli.
Il nome è legato a racconti leggendari che attribuiscono a esseri soprannaturali la presenza delle rocce sulla sommità delle guglie.
Nel corso dei secoli, queste cavità naturali sono state utilizzate anche come rifugi e luoghi di culto: l’area di Göreme conserva infatti monasteri, chiese rupestri e affreschi di epoca bizantina. Il suo valore storico e paesaggistico ha contribuito all’inserimento nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1985.
Cappadocia, crolla un “camino delle fate” a Göreme: tre morti e cinque feriti
Un grave incidente ha colpito la Cappadocia, in Turchia, dove una delle caratteristiche guglie di roccia vulcanica è precipitata al suolo nei pressi dell’ingresso del Museo all’aperto di Göreme. Il bilancio aggiornato è di tre persone morte e cinque ferite. Le operazioni di soccorso proseguono per verificare la presenza di eventuali altre persone rimaste intrappolate sotto i detriti, mentre sul posto sono intervenute ambulanze, forze di polizia e gendarmeria. Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato turca Trt, una delle vittime sarebbe stata individuata sotto le macerie.
L’incidente si è verificato intorno alle 15, ora locale, quando l’area era frequentata da visitatori. Il governatore della provincia di Nevşehir, Hüseyin Kök, ha indicato nelle abbondanti precipitazioni che hanno interessato la Turchia centrale una possibile causa del cedimento. La dinamica esatta resta comunque da accertare ed è stata aperta un’inchiesta. Nel frattempo, le autorità hanno disposto l’allontanamento delle persone dalla zona per evitare ulteriori rischi.
