Sanremo 2026 apre le sue porte con un tributo a Pippo Baudo, il conduttore simbolo della televisione italiana, scomparso lo scorso agosto. Il Festival rende omaggio a colui che, con 13 edizioni all’Ariston, ha trasformato Sanremo in un palcoscenico di talenti e grandi momenti televisivi, celebrando il suo ruolo di innovatore, scopritore di artisti e autentico pilastro della cultura popolare.
L’omaggio di Sanremo a Pippo Baudo: un maestro della televisione
La serata inaugurale di Sanremo 2026 è iniziata nel silenzio e nell’emozione, con un tributo sentito a Pippo Baudo, il conduttore scomparso lo scorso 16 agosto a 89 anni. Carlo Conti ha scelto di dedicare l’apertura del 76° Festival al volto storico della televisione italiana, recordman dell’Ariston con ben tredici edizioni alle spalle.
Il pubblico in sala si è alzato in piedi, tra applausi scroscianti e occhi lucidi, urlando all’unisono: “Pippi, Pippo!”. Ogni grido era un omaggio al conduttore, un coro collettivo che ha trasformato l’Ariston in un tributo vivo e commosso.
In platea presenti i figli di Baudo, Alessandro e Tiziana, insieme all’assistente storica Dina Minna, fedele compagna di lavoro per 36 anni. Tiziana ha parlato dell’omaggio come “dolce e tenero” e ha descritto il camerino del padre come un luogo di riunioni e momenti familiari: “Lì papà trascorreva intere giornate e io con lui… lo ricordo molto bene”. Conti ha voluto rendere Baudo una presenza viva per tutte e cinque le serate del Festival, trasformando il tributo in un filo emotivo che unisce passato e presente: “Io ho sempre detto che i miei sono festival ‘baudiani’”.
Sanremo 2026, l’omaggio di Conti a Pippo Baudo: chi sono i figli presenti al Festival
Accanto all’omaggio istituzionale, Sanremo ha accolto la famiglia e le figure più vicine a Baudo. Alessandro e Tiziana hanno partecipato all’inaugurazione della mostra dedicata al padre al Forte Santa Tecla, testimoniando l’affetto e il rispetto per la sua carriera e la sua vita privata. “Sarà un’emozione molto grande risentire al Festival la voce di papà sei mesi dopo la sua scomparsa”, ha dichiarato Tiziana, mentre Dina Minna ha voluto ringraziare pubblicamente la Rai e il proprietario dell’Ariston, Walter Vacchino, sottolineando l’impegno di chi ha collaborato con Baudo: “Sarà emozionante rivedere Baudo interagire con Conti. Pippo sarà qui con noi in questi giorni”.
Non tutti, però, hanno potuto partecipare: la soprano Katia Ricciarelli ha espresso rammarico per non essere stata invitata, pur mantenendo parole di stima: “Tutti abbiamo i nostri difetti, ma era un uomo e un artista grandissimo, quindi sarei stata felice di essere lì”. Sanremo 2026 si conferma così come un omaggio sentito non solo a un conduttore, ma a un vero pilastro della cultura televisiva italiana.
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