Ieri sera, martedì 24 febbraio 2026, è andata in scena la prima serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Tra i 30 Big in gara Dargen D’Amico, che si è esibito sul palco dell’Ariston con il brano “Ai Ai”. A colpire anche il look scelto dal rapper, con l’abito effetto parquet. Ma, come mai si è vestito così?
Sanremo 2026, Dargen D’Amico e l’abito effetto parquet
Tra i 30 Big in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo c’è anche Dargen D’Amico, che sul palco dell’Ariston ha portato il brano “Ai Ai”. La musica è stata la protagonista indiscussa, come è giusto che sia, della serata ma, come sempre, l’attenzione del pubblico è finita anche sui vari look scelti dai cantanti in gara e dagli ospiti. Il rapper milanese ha colpito con il suo abito effetto parquet (look che ha dato il via a una infinità di meme sui social), con la trama che riproduce io motivo del pavimento della casa del designer che ha creato l’abito. Il look di Dargen D’Amico è firmato Mordecai, con occhiali da sole (immancabili) Swarovski e scarpe Vibram custom made. Dietro c’è la stylist Rebecca Baglini. Ma, qual è il significato di questo look effetto parquet? Scopriamolo insieme.
Sanremo 2026, Dargen D’Amico e l’abito effetto parquet: il significato nascosto
A spiegare il significato del look effetto parquet scelto da Dargen D’Amico per la prima serata di Sanremo 2026 è la stessa Rebecca Baglini: “Nel progetto ‘Ai Ai – C’era una volta Sanremo’, la favola più lontana dalla tecnologia diventa quella che la racconta meglio: non è la macchina a creare la vita, ma l’amore. Il completo kimono double-breasted nasce da un parquet a spina di pesce italiana – la casa di Ludovico Bruno – trasformato in trompe-l’oeil. Il legno diventa immagine, l’immagine diventa l’abito. L’abito diventa identità. Il costume originale di Pinocchi dal film di Matteo Garrone, introdotto da Massimo Cantini Parrini, crea un ponte tra fiaba, cinema e contemporaneità. Legno, luce e artificio. Tra naturale e costruito. Tra codice e carne.” Il senso quindi del vestito parquet può essere il collegamento tra Pinocchio di Carlo Collodi e l’Intelligenza Artificiale, un ponte quindi tra passato e presente. Nelle prossime serata il discorso andrà inoltre avanti.