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Sanremo 2027, Stefano De Martino candidato alla conduzione: la conferma dalla Rai

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Roberto Sergio ha sorpreso durante una trasmissione radiofonica annunciando il possibile approdo di Stefano De Martino alla conduzione di Sanremo 2027; la questione del direttore artistico e le reazioni interne rimangono aperte

Roberto Sergio, direttore generale della Rai, ha lasciato aperta una porta sul futuro del Festival di Sanremo: durante una telefonata in diretta a La Pennicanza il suo nome ha fatto emergere quello di Stefano De Martino come possibile conduttore dell’edizione 2027. La battuta, informale ma pronunciata da una figura istituzionale, ha subito acceso i giornali e i corridoi della tv, trasformando un’ipotesi in uno dei temi caldi del momento.

La Rai non ha ancora ufficializzato nulla: la conferma formale è attesa nei prossimi incontri di programmazione.

Come è nato lo scoop
La telefonata con Fiorello ha avuto il sapore dell’improvvisazione: una battuta che rompe il ghiaccio, una replica che rimbalza tra microfoni e social, e il nome di De Martino che finisce per diventare notizia. Fonti interne precisano che l’indicazione sarebbe stata suggerita durante un vertice aziendale, ma finché non arriverà una nota ufficiale i dettagli restano in sospeso.

Il passaggio di testimone dopo Carlo conti
Dietro la possibile nomina c’è un cambio vero: Carlo Conti, dopo cinque edizioni, ha scelto di non proseguire oltre il 2026 con la conduzione e la direzione artistica del festival. La sua uscita apre una fase di riorganizzazione che riguarda sia la guida sul palco sia la definizione del progetto artistico. La Rai dovrà ora decidere non solo chi salirà sul palco, ma anche quale forma dare alla direzione creativa della kermesse.

Conduttore o anche direttore artistico?
Al centro delle valutazioni c’è proprio questo dilemma: De Martino verrebbe ingaggiato solo come volto della conduzione o assumerebbe anche la direzione artistica? Secondo le fonti, la Rai sta ponderando entrambe le opzioni. L’esito influirà sulla selezione dei partecipanti, sulla linea musicale e sulle scelte creative: un ruolo artistico pieno comporterebbe responsabilità e scelte molto più incisive rispetto al solo ruolo di presentatore.

Reazioni e alternative
L’ipotesi di De Martino ha diviso opinione pubblica e addetti ai lavori. C’è chi applaude la scelta per la sua capacità di dialogare con il pubblico e per la popolarità sui social; altri sottolineano l’assenza di un curriculum specifico per gestire la complessità di Sanremo. Intanto tornano a circolare nomi alternativi nel tradizionale toto-conduttore, tra cui Antonella Clerici; ma per ora si tratta solo di voci.

Le implicazioni industriali e politiche
La scelta del conduttore non è solo una questione di immagine: coinvolge la direzione di rete, le case discografiche, gli sponsor e l’intera filiera produttiva. Un annuncio prematuro da parte di un dirigente può complicare i negoziati su budget, contratti e format. Ogni conferma anticipata rischia di modificare equilibri già in discussione con agenti e produttori.

Cosa resta da definire
Prima di un annuncio formale vanno chiusi aspetti contrattuali, impegni di calendario e intese produttive. La direzione Rai conferma che i dettagli saranno trattati nelle prossime riunioni di programmazione: sarà lì che si deciderà se il nome fatto in radio si tradurrà in un accordo concreto e quale sarà il ruolo effettivo assegnato. Tra il passaggio di testimone dopo Carlo Conti, le valutazioni su ruolo e responsabilità e i delicati equilibri industriali, la definizione del cast e del progetto artistico rimane ancora da scrivere. La Rai è al lavoro: nelle prossime settimane sono attesi chiarimenti ufficiali.