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Scuole, possibile ritorno alla Dad da maggio: cosa sta succedendo

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Il ritorno della didattica a distanza a partire da maggio 2026 torna al centro del dibattito.

Non si tratta, al momento, di una decisione ufficiale, ma di un’ipotesi legata alla crisi energetica e all’aumento dei costi che stanno colpendo famiglie e imprese.

A lanciare l’allarme è il sindacato Anief, secondo cui, se la situazione dovesse peggiorare nelle prossime settimane, il governo potrebbe valutare misure straordinarie, tra cui il ritorno temporaneo alla Dad per l’ultimo mese di scuola.

Perché si parla di Dad a maggio 2026

Alla base dell’ipotesi c’è la crisi energetica internazionale, aggravata dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento del prezzo dei carburanti. Questo scenario potrebbe portare a un forte incremento dell’inflazione già nei prossimi mesi.

Secondo il presidente di Anief, Marcello Pacifico, la didattica a distanza potrebbe diventare una soluzione per ridurre i consumi energetici, insieme allo smart working per i dipendenti pubblici. L’idea, seppur considerata “estrema”, rientrerebbe in un piano più ampio di razionalizzazione delle risorse come luce, gas e petrolio.

Da quando potrebbe partire

Tra le ipotesi circolate, si parla di un possibile avvio della Dad dal 1° maggio 2026, che coinciderebbe con l’ultimo mese dell’anno scolastico.

In questo scenario:

  • studenti a casa per le lezioni online
  • personale scolastico in smart working
  • riduzione dei consumi energetici a livello nazionale

Tuttavia, si tratta solo di una proposta e non di una misura già approvata.

Le critiche all’ipotesi

L’idea di tornare alla Dad ha già sollevato forti polemiche. Diverse associazioni e gruppi legati alla scuola in presenza hanno espresso contrarietà, ricordando le difficoltà vissute durante la pandemia.

Secondo i critici, la didattica a distanza:

  • può aumentare le disuguaglianze tra studenti
  • riduce socialità e inclusione
  • penalizza soprattutto i più fragili

Cosa c’è di ufficiale

Al momento non esiste alcuna decisione del governo sul ritorno della Dad a maggio 2026.

Si tratta di:

  • un’ipotesi avanzata da un sindacato
  • legata all’evoluzione della crisi energetica
  • ancora tutta da valutare a livello politico