Negli ultimi sviluppi legati al delitto di Chiara a Garlasco, la difesa di Andrea Sempio ha avviato una serie di attività volte a delineare in modo più dettagliato il profilo del proprio assistito. In incontri prolungati con una professionista che svolge le funzioni di psicologa, psicoterapeuta e criminologa, i consulenti difensivi intendono ottenere una valutazione diretta della personalità e del funzionamento emotivo di Sempio.
Parallelamente, gli inquirenti continuano ad esaminare il materiale informatico e documentale recuperato nel corso delle indagini: file, post e altri elementi che sono già stati al centro della perizia redatta dal Racis, il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche. La difesa sottolinea la necessità di un confronto tra le diverse verifiche per orientare le scelte processuali.
La strategia difensiva: test, colloqui e cinque consulenze
Secondo il pool difensivo guidato dall’avvocato Liborio Cataliotti, è stata predisposta una struttura di lavoro che comprende la distribuzione di tutto il materiale probatorio tra i consulenti incaricati. Su questi fascicoli i professionisti stanno elaborando cinque consulenze distinte, con l’obiettivo di analizzare aspetti che vanno dalla sfera emotiva alla ricostruzione dei comportamenti di Sempio.
La scelta di sottoporre l’indagato a sessioni con la consulente personologica risponde alla volontà di ottenere dati diretti, raccolti tramite colloqui e strumenti psicodiagnostici.
Strumenti utilizzati e scopi diagnostici
Tra gli strumenti citati per l’accertamento figurano test proiettivi come il Rorschach, impiegati in ambito forense per sondare il funzionamento emotivo, i meccanismi di difesa e la capacità di relazione. La difesa sottolinea che queste verifiche sono concepite per essere approfondite e richiederanno più incontri: l’esito verrà depositato in Procura e potrà essere utilizzato per integrare o contestare i rilievi tecnici già prodotti dal Racis.
Il confronto con la perizia del Racis
Il documento del Racis si è basato sui materiali reperiti e su tracce documentali, come diari, post social e contributi pubblicati su forum online. La difesa contesta la validità esclusiva di quella lettura, sostenendo che un’analisi diretta e clinica della persona ha un valore probatorio e interpretativo diverso. Cataliotti ha spiegato che, pur non temendo i risultati, si vuole verificare la sovrapponibilità o le divergenze tra le due valutazioni per definire la strategia processuale.
Questioni giuridiche e limiti probatori
Viene ricordato che alcune perizie tecniche possono avere limiti nell’uso dibattimentale e che la difesa intende valutare attentamente come utilizzare la consulenza interna. Per la difesa, la data di iscrizione ai forum e l’uso di nickname possono influenzare l’interpretazione di determinate tracce: se Sempio avesse voluto nascondersi, argomentano i legali, avrebbe evitato riferimenti identificativi su piattaforme pubbliche.
Il ruolo dei video e la convocazione di Marco Poggi
Un elemento che continua a richiamare l’attenzione degli inquirenti riguarda i video intimi trovati nel computer di casa, protetti da password e relativi a momenti tra la vittima e un’altra persona. Per la Procura questi file potrebbero essere rilevanti ai fini del movente. Marco Poggi, fratello di Chiara e amico di Sempio, è stato convocato come persona informata sui fatti per chiarire quale fosse il rapporto tra i protagonisti e se tali contenuti fossero stati effettivamente visualizzati da terzi.
Dichiarazioni precedenti e nuove analisi
Nella prima fase delle indagini Marco aveva negato di aver visto quei file; tuttavia, consulenze successive suggeriscono possibili aperture investigative diverse. Gli accertamenti tecnici sull’accesso ai file e sulle tracce di visualizzazione sono al centro del lavoro della Procura, perché potrebbero influenzare la ricostruzione del contesto relazionale e del movente.
Riflessioni finali
Il quadro complessivo resta in evoluzione: mentre la difesa struttura una risposta fondata su consulenze psicodiagnostiche e su una raccolta organica degli elementi probatori, gli inquirenti continuano ad approfondire aspetti tecnici e informatici. Il confronto tra perizie, il deposito degli esiti e le audizioni di persone chiave come Marco Poggi saranno passaggi determinanti per chiarire ricostruzioni e responsabilità.