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La bufera dopo gli insulti a Mbappé: la senatrice Amarilla sotto indagine per frasi razziste

La bufera dopo gli insulti a Mbappé: la senatrice Amarilla sotto indagine per frasi razziste

La procura francese apre un fascicolo per le frasi contro Mbappé: la senatrice Amarilla finisce al centro delle polemiche con accuse di razzismo.

Lo scontro nato sui social tra Kylian Mbappé e la senatrice paraguaiana Celeste Amarilla ha acceso il dibattito internazionale sul tema del razzismo nello sport e sul limite delle dichiarazioni pubbliche. Le parole rivolte al calciatore francese hanno portato all’apertura di un’indagine da parte della procura di Parigi e hanno provocato reazioni istituzionali da entrambi i Paesi.

L’inchiesta francese dopo gli attacchi contro Mbappé

La Procura di Parigi ha avviato un’indagine nei confronti della senatrice paraguaiana Celeste Amarilla, accusata di aver pubblicato sui social network dichiarazioni considerate razziste e offensive nei confronti del calciatore francese Kylian Mbappé. I commenti sono comparsi durante e dopo l’ottavo di finale vinto dalla Francia grazie proprio a un rigore dall’attaccante del Real Madrid.

La denuncia è partita dalla Federazione calcistica francese, che ha segnalato i contenuti pubblicati dalla parlamentare all’Unità nazionale francese contro l’odio online. Secondo gli investigatori, le frasi della senatrice potrebbero configurare i reati di ingiuria pubblica aggravata e istigazione all’odio o alla violenza, poiché sarebbero state rivolte al giocatore facendo riferimento alla sua origine e alla sua identità etnica.

Per questo tipo di accuse la normativa francese prevede pene che possono arrivare fino a un anno di reclusione e a una multa di 45mila euro.

Tra le frasi finite sotto esame ci sono espressioni particolarmente dure, tra cui: “Al posto del latte materno succhiava noci di cocco, e le cose più istruite che sentiva erano i versi degli scimpanzé”. Parole che la Procura considera riconducibili a stereotipi razzisti e che hanno provocato una forte reazione pubblica.

Lo scontro a distanza tra Mbappé e la senatrice Celeste Amarilla

Gli attacchi della politica paraguaiana contro Mbappé sono stati numerosi e pubblicati attraverso il suo profilo ufficiale su X. Il giocatore è stato definito con termini denigratori, tra cui “un camerunese colonizzato, che finge ostinatamente di essere francese”, oltre a essere accusato di arroganza e di non rappresentare adeguatamente la Francia. Amarilla ha inoltre criticato il comportamento del calciatore durante la partita, sostenendo che la nazionale francese avesse ottenuto il successo “per caso”.

La risposta dell’attaccante è arrivata direttamente sui social, mentre la Federazione francese procedeva con la denuncia. Mbappé ha scritto: “Signora Celeste Amarilla, lei è una donna spregevole e indegna della sua carica”, accusandola di diffondere odio e razzismo. Il campione francese ha anche sottolineato che le sue parole avrebbero danneggiato l’immagine del Paraguay, oscurando il percorso sportivo della squadra nazionale.

La senatrice, invece di presentare delle scuse, ha scelto di replicare con una lettera aperta nella quale ha dichiarato di non avere nulla contro la Francia, ma soltanto contro il calciatore. Nel testo ha accusato Mbappé di atteggiamenti offensivi durante la gara e ha contestato alcune sue presunte dichiarazioni nei confronti della nazionale paraguaiana.

Senatrice sotto indagine per insulti razzisti a Kylian Mbappé: le reazioni politiche e le accuse reciproche

Nella sua difesa, Amarilla ha successivamente ammesso di essersi pentita dei toni utilizzati nei confronti del giocatore, spiegando che alcuni commenti erano stati scritti “con il sangue che ribolliva”. La senatrice ha ricordato anche le proprie origini meticce, sostenendo di aver conosciuto personalmente il peso della discriminazione: secondo le sue parole, anche lei sarebbe stata vittima di insulti legati al colore della pelle e alla provenienza. Tuttavia, la parlamentare ha poi accusato Mbappé di aver commesso una forma di “violenza di genere” per averla definita “spregevole” e “indegna” del suo ruolo istituzionale. Ha chiesto al calciatore di ritirare le sue dichiarazioni e di porgerle delle scuse, minacciando in caso contrario possibili azioni legali.

La vicenda ha provocato reazioni anche a livello istituzionale. Il governo del Paraguay ha preso le distanze dalle dichiarazioni della senatrice, definendole incompatibili con i valori di rispetto e dignità umana promossi dal Paese. Anche la Federazione francese ha definito gli interventi di Amarilla “assolutamente ripugnanti”, mentre il presidente francese Emmanuel Macron e la ministra dello Sport Marina Ferrari hanno espresso il loro sostegno a Mbappé.

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