La vicenda riguarda Gannon Ken Van Dyke, 38 anni, soldato di stanza a Fort Bragg (Fayetteville, Carolina del Nord), arrestato con l’accusa di aver sfruttato informazioni classificate legate all’Operazione Absolute Resolve per piazzare puntate vantaggiose su Polymarket. Secondo l’atto d’accusa, Van Dyke avrebbe aperto il conto il 26 dicembre 2026 e avrebbe piazzato scommesse tra il 27 dicembre 2026 e il 26 gennaio 2026, incassando un profitto stimato in circa 410.000 dollari (precisamente $409.881 secondo l’accusa).
La notizia ha sollevato interrogativi sull’uso improprio di dati militari in contesti finanziari e sul confine tra accesso operativo e guadagno personale.
Le accuse e la dinamica dell’azione
Il Dipartimento di Giustizia ha formulato capi d’imputazione che comprendono l’uso illecito di informazioni governative a scopo di lucro, il furto di informazioni non pubbliche, la frode, la frode telematica e una presunta transazione monetaria illecita.
L’atto d’accusa, depositato a Manhattan e riferito anche alla corte della Carolina del Nord per la prima comparizione, sostiene che Van Dyke ha partecipato alla pianificazione e all’esecuzione dell’operazione per catturare Nicolás Maduro, ottenendo così un vantaggio informativo che gli avrebbe permesso di prendere posizioni vincenti sui mercati di previsione.
Tempistica e ruolo operativo
Secondo gli inquirenti, Van Dyke sarebbe stato coinvolto nell’operazione dalla data intorno all’8 dicembre 2026 fino ai giorni immediatamente successivi al blitz. Le scommesse a cui si fa riferimento sono state piazzate principalmente a fine dicembre e nel corso di gennaio, e includono scommesse sulla presenza di forze statunitensi in Venezuela entro determinate date, sulla rimozione di Maduro entro il 31 gennaio e sull’eventuale invocazione dei poteri di guerra da parte del presidente Donald Trump. Questo quadro temporale è centrale per l’accusa, che sottolinea la correlazione tra il possesso di informazioni sensibili e le puntate effettuate.
Scommesse, flussi finanziari e tentativi di occultamento
Una volta che Polymarket ha risolto i contratti correlati a Maduro come “sì” dopo l’annuncio pubblico del successo dell’operazione, Van Dyke avrebbe incassato circa $409.881. I pubblici ministeri sostengono che il soldato abbia quindi trasferito parte significativa dei proventi verso un deposito di criptovalute estero e successivamente su un conto di intermediazione online appositamente creato. La mattina del 3 gennaio — il giorno dell’operazione — risulterebbe un prelievo consistente dal suo conto Polymarket; pochi giorni dopo, alimentando sospetti, Van Dyke avrebbe iniziato a cancellare tracce e a modificare informazioni di contatto.
Mezzi utilizzati per coprire le tracce
I procuratori affermano che intorno al 6 gennaio 2026 Van Dyke ha chiesto a Polymarket di eliminare il suo account, sostenendo falsamente di aver perso l’accesso alla email collegata. Sempre quel giorno, avrebbe cambiato l’indirizzo email associato al suo account su una piattaforma di scambio di criptovalute con un indirizzo non intestato a suo nome e creato in precedenza. Questi passaggi, secondo l’accusa, erano tentativi di ostacolare le indagini dopo che la stampa e i social avevano rilevato movimenti anomali sui mercati legati a Maduro.
Implicazioni legali e reazioni istituzionali
Le autorità federali hanno sottolineato che le autorizzazioni alla gestione di informazioni sensibili non autorizzano guadagni personali basati su tali informazioni. Il procuratore generale ad interim Todd Blanche ha ricordato che i segreti servono alle missioni, non al profitto. Il direttore dell’FBI, Kash Patel, ha dichiarato che chiunque sfrutti l’accesso a informazioni classificate per fini commerciali sarà perseguito. Esperti legali e funzionari hanno paragonato la condotta contestata a forme di insider trading applicate ai mercati predittivi, evidenziando come la diffusione di piattaforme per le previsioni abbia reso più complesso il controllo dei flussi informativi sensibili.
Capo d’imputazione, pene possibili e prossime tappe
Tra le accuse contestate figurano anche violazioni del Commodity Exchange Act e reati che prevedono pene detentive variabili: tre capi ai sensi del Commodity Exchange Act con pene fino a 10 anni ciascuno, una possibile pena fino a 20 anni per frode telematica e fino a 10 anni per transazione monetaria illecita, per un massimo teorico che può raggiungere i 60 anni complessivi. Van Dyke è atteso per una prima udienza nel distretto orientale della Carolina del Nord, mentre il procedimento penale seguirà il corso nelle sedi federali designate.