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Spread Btp-Bund in calo: cosa sta succedendo nei mercati finanziari

Spread Btp-Bund in calo: cosa sta succedendo nei mercati finanziari

Lo spread tra Btp e Bund tedesco scende sotto gli 80 punti base, mentre i rendimenti dei titoli di Stato italiani registrano un calo. Scopri i dettagli e le implicazioni per gli investitori.

I mercati finanziari stanno vivendo una settimana intensa, con movimenti significativi che stanno catturando l’attenzione degli investitori. In particolare, lo spread tra Btp e Bund tedesco ha registrato un calo, scendendo sotto la soglia psicologica degli 80 punti base. Questo movimento è in linea con la flessione dei rendimenti dei titoli di Stato italiani influenzati da vari fattori geopolitici ed economici.

La discesa dello spread è stata accompagnata da un calo dei rendimenti, in parte attribuibile alla flessione del prezzo del petrolio. Gli operatori sembrano nutrire speranze che Stati Uniti e Iran possano tornare al tavolo delle trattative, un fattore che potrebbe contribuire a stabilizzare i mercati. Alla vigilia della riunione della Federal Reserve i rendimenti dei Btp decennali sono scesi di 4 punti base, attestandosi al 3,88%.

Le dinamiche dei mercati azionari

Intanto, i mercati azionari statunitensi stanno vivendo una fase di incertezza. L’indice S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato la seconda settimana consecutiva di ribassi, mentre il Dow Jones è in calo per la terza settimana di fila. Gli operatori sono in attesa di importanti notizie, tra cui la pubblicazione degli utili di grandi aziende come AppleAmazonMeta Platforms e Microsoft.

Un altro punto focale è la riunione della Fed sui tassi d’interesse, prevista per mercoledì.

Secondo il consenso generale, la banca centrale potrebbe aumentare i tassi a settembre, ma i mercati stanno già prezzando la possibilità di un rialzo di 25 punti base già in questa settimana. Il FedWatch Tool del Cme Group attribuisce una probabilità del 33,7% a questo scenario.

Le performance delle aziende tecnologiche

Nel settore tecnologico, Quantum Computing ha registrato un aumento di oltre l’8%, grazie all’annuncio di una partnership con At&T per potenziare gli sforzi del gigante delle telecomunicazioni nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, secondo il Wall Street JournalNvidia sarebbe in trattative con OpenAI per un finanziamento di circa 250 miliardi di dollari in un progetto su vasta scala sui data center, alimentando i timori sull’eccesso di spesa nella nuova tecnologia.

L’andamento di Piazza Affari

A Milano, l’andamento del petrolio ha frenato le azioni delle petrolifere, con Eni in calo del 2,4% e Tenaris del 2,8%. Minori le vendite su Saipem (-1,1%), che ha comunque ottenuto due nuovi contratti da Eni in Italia e in Costa d’Avorio per circa 800 milioni di euro.

Sul fronte opposto, Ferrari ha registrato un aumento del 4,3%, mentre Amplifon ha guadagnato oltre il 4%, spinta dalla promozione di JpMorgan. Acquisti anche su Buzzi (+2,8%), che beneficia delle prospettive di ricostruzione in Medio Oriente, e su Cucinelli (+2,4%), in attesa dei segnali sul lusso che arriveranno in serata dai conti Lvmh.

Le operazioni di risiko nel settore bancario

Sotto la lente rimane il risiko nel settore bancario, con ipotesi di alleanze tra Banco Bpm e Mps. Tra gli altri protagonisti del credito italiano, acquisti su Intesa Sanpaolo (+1%) e Generali (+1,6%), mentre UniCredit (+1,6%) è spinta da alcuni report di Morgan Stanley e JpMorgan. Inoltre, Jens Weidmann presidente di Commerzbank ha invitato i vertici di Piazza Gae Aulenti a trattare per un’eventuale integrazione.

Infine, il settore tech ha registrato un calo, con StMicroelectronics (-1,9%) e Prysmian (-3,8%) in scia a Wall Street.

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