> > Stati Uniti colpiscono l'Iran: la terza notte di raid e le minacce agli stret...

Stati Uniti colpiscono l'Iran: la terza notte di raid e le minacce agli stretti strategici

Stati Uniti colpiscono l'Iran: la terza notte di raid e le minacce agli stretti strategici

Gli Stati Uniti hanno intensificato gli attacchi contro l'Iran, colpendo obiettivi militari in diverse città portuali. Scopri le ultime novità e le minacce agli stretti di Hormuz e Bab-el-Mandeb

Il Medio Oriente è nuovamente al centro di una crisi geopolitica. Gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di attacchi contro obiettivi militari in Iran, un’ora dopo l’entrata in vigore del blocco dei porti iraniani. Questa escalation segue una serie di eventi che hanno visto coinvolti anche gli Houthi nello Yemen e le petroliere nello Stretto di Hormuz.

La situazione è estremamente delicata, con possibili ripercussioni sui prezzi del petrolio e sul commercio globale. Scopriamo insieme i dettagli di questa crisi in evoluzione.

Gli attacchi statunitensi contro l’Iran

Per la terza notte consecutiva, le forze americane hanno colpito obiettivi militari in diverse città portuali del sud dell’Iran. Il comando USA per il Medio Oriente (Centcom) ha riferito che gli attacchi sono durati oltre cinque ore, prendendo di mira sistemi di difesa costiera, installazioni di droni e missili e mezzi marittimi.

Tra gli obiettivi colpiti c’è anche Bandar Abbas, una città portuale situata sullo stretto di Hormuz. Quattro esplosioni sono state udite nella zona, secondo l’agenzia di stampa iraniana Irna. Prima degli attacchi, Donald Trump aveva dichiarato in un’intervista radiofonica: “Li colpiremo duramente oggi e domani“.

La risposta dei Guardiani della Rivoluzione

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno rivendicato un’operazione contro la base militare USA di Juffair in Bahrein. Missili iraniani hanno colpito due petroliere nello Stretto di Hormuz, in acque territoriali dell’Oman, causando una vittima di nazionalità indiana e otto feriti, di cui quattro in modo grave.

Questi attacchi sono stati condotti in risposta alle azioni statunitensi e rappresentano una palese violazione del cessate il fuoco secondo il Centcom. Gli Stati Uniti avevano precedentemente revocato la deroga sul petrolio iraniano, che dal 18 luglio autorizzava la produzione, la consegna e la vendita di greggio.

La minaccia agli stretti strategici

Mohammed al-Farah, membro dell’ufficio politico di Ansarullah, il movimento di resistenza houthi che controlla parte dello Yemen, ha annunciato che le forze houthi sono pronte a chiudere lo stretto di Bab-el-Mandeb. Questo stretto controlla il passaggio dal golfo di Aden al Mar Rosso e al canale di Suez, ed è fondamentale per l’export di petrolio dell’Arabia Saudita e per il commercio mondiale.

Se la situazione attuale si aggraverà, Bab el-Mandeb e Hormuz saranno chiuse in una alleanza operativa. I prezzi del petrolio schizzeranno a 200 dollari al barile e sarà uno shock terribile“, ha dichiarato al-Farah. Gli Houthi hanno già dimostrato di poter colpire navi legate a Israele in solidarietà con i palestinesi della striscia di Gaza.

Le conseguenze economiche

La chiusura degli stretti di Hormuz e Bab-el-Mandeb avrebbe un impatto devastante sull’economia globale. Questi stretti sono tra i più trafficati al mondo e la loro chiusura potrebbe causare un aumento significativo dei prezzi del petrolio e delle merci trasportate via mare.

Donald Trump ha dichiarato che un accordo con l’Iran è ancora “possibile“. Tuttavia, la situazione rimane estremamente tesa, con entrambe le parti pronte a escalation ulteriori. Gli Stati Uniti hanno anche annunciato un blocco sui porti iraniani, che è entrato in vigore alle 22:00, ora svizzera, del 14 luglio 2026.

La crisi in Medio Oriente continua a evolversi, con possibili ripercussioni globali. Resta aggiornato sulle ultime novità e sulle possibili soluzioni per evitare un’ulteriore escalation del conflitto.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app