Questa mattina la polizia di Israele ha impedito al Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dove si stavano recando per celebrare la Messa delle Domenica delle Palme.
Gerusalemme, la polizia di Israele impedisce l’ingresso al Santo Sepolcro al cardinale Pizzaballa
Il Patriarcato di Gerusalemme ha fatto sapere che questa mattina, domenica 29 marzo 2026, la polizia israeliana ha impedito al Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, l’ingresso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dove si stavano recando per celebrare la Messa delle Domenica delle Palme, aggiungendo che “questa decisione affrettata e fondamentalmente errata, viziata da considerazioni improprie, rappresenta un’estrema violazione dei principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello status quo.”
Stop al cardinale Pizzaballa, la polizia di Israele impedisce l’ingresso al Santo Sepolcro: la reazione di Giorgia Meloni
La decisione da parte della polizia di Israele di impedire l’ingresso al Santo Sepolcro di Gerusalemme al cardinale Pizzaballa e a padre Francesco Ielpo ha scatenato la reazione da parte di Giorgia Meloni. Ecco cosa ha detto in merito la premier: “il Sacro Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce non solo un’offesa per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa.”