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Tragedia di Capodanno a Crans-Montana: tra le vittime italiane Riccardo Minghetti, 16 anni

crans montana

Il rogo mortale nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana: Riccardo Minghetti tra le giovani vittime confermate dal riconoscimento del Dna.

La tragedia di Crans-Montana ha segnato tragicamente l’inizio del nuovo anno, portando via giovani vite italiane tra le fiamme del locale “Le Constellation”. Tra le vittime c’è Riccardo Minghetti, 16enne romano, simbolo di sogni spezzati e di un dolore condiviso da famiglie, amici e comunità.

Crans-Montana: la tragedia che ha spezzato giovani vite

La notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, si è trasformata in un incubo quando il locale “Le Constellation” è stato avvolto dalle fiamme. Tra le vittime italiane, oggi confermate, c’è Riccardo Minghetti, 16enne romano, studente del liceo scientifico Stanislao Cannizzaro, cresciuto tra l’Eur e le montagne svizzere dove la famiglia possiede una casa.

Con la conferma del suo decesso, il bilancio delle vittime italiane sale a sei, come comunicato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha assicurato: “Riporteremo in Italia anche i giovani connazionali feriti”. Il riconoscimento del corpo di Riccardo è avvenuto con l’esame del DNA, dopo giorni di speranza e apprensione per la famiglia e gli amici.

È stato completato l’identificazione delle sei vittime italiane della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, come comunicato dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ai quattro ragazzi già identificati – il bolognese Giovanni Tamburi, il milanese Achille Barosi, il genovese Emanuele Galeppini e la milanese Chiara Costanzo – si aggiungono la quindicenne italo-svizzera Sofia Prosperi e il sedicenne romano Riccardo Minghetti.

Strage di Crans-Montana: chi era Riccardo Minghetti, il 16enne morto nel terribile rogo

Riccardo era un ragazzo vivace, con interessi che spaziavano dallo sport allo studio, dall’amicizia alle montagne che tanto amava. “In queste ore è stato purtroppo identificato il corpo di un giovane romano, Riccardo Minghetti, e la sua morte ci colpisce profondamente”, ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Cresciuto tra il quartiere Eur e le località alpine, trascorreva le vacanze tra sci, escursioni nei boschi e momenti di gioco con gli amici. Studente diligente e sportivo, con una passione per nuoto e tennis, Riccardo lascia un vuoto enorme tra i compagni di scuola, gli amici e le comunità che frequentava. La sua scomparsa ricorda quanto sia fragile la vita e quanto sia prezioso ogni momento.

“In questo momento di profonda costernazione, il mio cordoglio si unisce, insieme a quello dell’intera comunità scolastica, al dolore dei genitori, della sorella, degli amici e di tutti coloro che hanno accompagnato il giovane Riccardo nel suo percorso di crescita e formazione. Alla famiglia, ai suoi cari e all’intera comunità scolastica del Liceo scientifico ‘Stanislao Cannizzaro’ rivolgo la mia più sincera e partecipe vicinanza, con sentimenti di profondo rispetto e commossa solidarietà”, ha sottolineato in una nota il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per il Lazio, Anna Paola Sabatini.