A oltre un mese dal devastante incendio di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, il bilancio delle vittime si aggrava.
Strage Crans-Montana: le indagini sul rogo e le chiamate disperate ai soccorsi
Secondo i primi riscontri investigativi, l’incendio si sarebbe sviluppato con estrema velocità a causa di fontanelle pirotecniche applicate alle bottiglie di champagne, le cui scintille avrebbero raggiunto il soffitto in schiuma fonoassorbente non ignifuga, provocando un improvviso flashover.
Al momento risultano quattro indagati: i titolari del bar, Jessica Moric e Jacques Moretti, accusati di omicidio colposo, incendio e lesioni gravissime, oltre all’ex e all’attuale responsabile della sicurezza comunale, Ken Jacquemoud e Christophe Balet.
Secondo gli inquirenti, il locale non sarebbe mai stato ispezionato tra il 2020 e il 2025. Intanto l’emittente francese Bfmtv ha diffuso alcune delle 171 telefonate ai soccorsi registrate quella notte. In una di esse si sente dire: “Vorrei che veniste perché c’è un’emergenza al Le Constellation”. In un’altra, una voce giovane racconta: “Sono quasi morto al Constellation. Credo di essere bruciato. L’intero Constellation è bruciato”. E ancora: “Penso che i miei amici siano morti lì dentro. Ci sono molte persone che sono quasi morte, signora, chiami un’ambulanza”. Sul fronte giudiziario, la Procura svizzera ha accolto la richiesta di collaborazione dell’Italia.
Strage Crans-Montana, si aggrava il bilancio delle vittime: morto un 18enne a Zurigo
Sale a 41 il numero delle vittime del devastante incendio scoppiato nella notte di Capodanno all’interno del locale Le Constellation, a Crans-Montana. Come riportato dall’agenzia svizzera Ats, a perdere la vita è stato un giovane svizzero di 18 anni, ricoverato da settimane in condizioni disperate all’ospedale universitario di Zurigo, dove è deceduto ieri. La notizia è stata confermata dalla Procura del Canton Vallese, citata dall’agenzia. I feriti sono 115, molti dei quali ancora in pericolo di vita.
Nei giorni scorsi, centinaia di persone si sono riunite a Lutry per rendere omaggio alle vittime, tra cui numerosi giovani legati al club calcistico locale. Tra i deceduti figurano anche sei cittadini italiani.