Il ritrovamento del corpo di un’anziana donna sepolto nel bosco di Stupinigi, a Nichelino, riporta l’attenzione su un caso di scomparsa irrisolto da settimane e su una confessione che ha condotto carabinieri e vigili del fuoco al macabro epilogo.
Anziana scomparsa a Stupinigi: le versioni contrastanti del figlio e l’indagine
Le ricerche sono partite nel pomeriggio di ieri, mercoledì 11 febbraio, dopo alcune segnalazioni giunte ai carabinieri.
In un primo momento il figlio aveva riferito che la madre “era in viaggio”, ma il suo comportamento, descritto come confuso, ha insospettito gli inquirenti. Messo di fronte alle domande dei militari, l’uomo ha cambiato più volte racconto fino ad arrivare alla confessione: “L’ho trovata morta. Vi porto dove l’ho seppellita”.
Al momento l’accusa contestata è quella di occultamento di cadavere; l’uomo nega qualsiasi coinvolgimento nella morte della madre, sostenendo di aver deciso di nascondere il corpo dopo averla trovata priva di vita. Le indagini, coordinate dal pm Francesco La Rosa della procura di Torino, sono ancora in corso e nessuna ipotesi viene esclusa.
Per chiarire le cause del decesso, il magistrato ha disposto l’autopsia, passaggio ritenuto fondamentale per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.
Anziana scomparsa a Stupinigi, svolta nelle indagini: il figlio confessa e fa ritrovare il corpo
Un drammatico rinvenimento ha scosso la comunità di Stupinigi, piccola frazione di Nichelino, alle porte di Torino. Nella serata di mercoledì 11 febbraio, dopo ore di ricerche, i vigili del fuoco e i carabinieri hanno individuato il corpo senza vita di un’anziana donna, scomparsa da diverse settimane.
A condurre gli investigatori nel punto esatto sarebbe stato il figlio della vittima, un uomo di 58 anni, che ha indicato un’area boschiva nei pressi della Palazzina di Caccia, non lontano dalla statale Stupinigi-Vinovo. Lì, intorno alle 20.30, è avvenuto il recupero del cadavere, sepolto nel terreno. La donna, Enrica Bardotti, aveva 86 anni e risiedeva a Piobesi Torinese.