Il rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer, ha annunciato che nuove tariffe potrebbero essere imposte su 60 partner commerciali, mentre quelle temporanee del presidente Donald Trump sono in scadenza venerdì. Questa mossa potrebbe avere un impatto significativo sulle relazioni commerciali globali e sui mercati.
Greer ha dichiarato su CNBC’s Squawk Box che si aspettano azioni imminenti senza però specificare una tempistica.
Le nuove tariffe potrebbero coprire una maggioranza del commercio degli Stati Uniti, aumentando le tensioni con partner come CinaGiappone e Unione Europea.
Le tariffe temporanee e la decisione della Corte Suprema
In febbraio la Casa Bianca ha imposto tariffe sotto la Sezione 122 del US Trade Act del 1974 che permette al presidente di imporre tariffe fino al 10 percento per 150 giorni senza l’approvazione del Congresso.
Queste tariffe sono state imposte dopo che la Corte Suprema ha bocciato l’uso del presidente Trump del International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) per imporre tariffe globali, ritenendo che il presidente non avesse l’autorità per farlo.
La Casa Bianca ha preparato una nuova serie di dazi mirati a paesi per vari motivi, tra cui il mancato contrasto al lavoro forzato.
Greer ha sottolineato che queste nuove tariffe potrebbero coprire una maggioranza del commercio degli Stati Uniti, aumentando le tensioni con i partner commerciali.
Le recenti misure contro Brasile e Canada
La scorsa settimana, la Casa Bianca ha annunciato nuove tariffe del 25 percento su migliaia di importazioni dal Brasile che vanno dallo zucchero all’acciaio. Poi, lunedì, è stata annunciata una nuova tariffa del 50 percento su beni che vanno dal vino al cemento, che entrerà in vigore tra 30 giorni, accusando Ottawa di aver sottoposto i prodotti statunitensi, tra cui automobili e prodotti lattiero-caseari, a trattamento discriminatorio.
La Casa Bianca ha dichiarato che il presidente Trump sta agendo per tenere il Canada responsabile del suo continuo trattamento discriminatorio e ineguale del commercio statunitense, che ha gravato e svantaggiato gli americani lavoratori.
L’impatto sulle famiglie e le imprese statunitensi
Tuttavia, sono i consumatori e le imprese statunitensi a sopportare la maggior parte del costo delle tariffe di Trump. Un’analisi del Kiel Institute for the World Economy ha rilevato che gli importatori e i consumatori statunitensi sopportano il 96 percento del carico, mentre la Tax Foundation stima che le tariffe aumenteranno il carico fiscale medio sulle famiglie statunitensi di circa 700 dollari.
Le reazioni dei mercati e le prospettive future
Nonostante le tensioni commerciali, i mercati statunitensi sono in territorio positivo. Il Nasdaq è in aumento dello 0,8 percento, il Dow Jones Industrial Average dello 0,6 percento e lo S&P 500 dello 0,5 percento nelle contrattazioni di metà giornata.
Le nuove tariffe potrebbero avere un impatto significativo sulle relazioni commerciali globali e sui mercati. Sarà interessante vedere come i partner commerciali risponderanno a queste misure e come si evolverà la situazione nei prossimi mesi.
