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Scossa di terremoto all’alba: torna la paura, residenti in strada

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Terremoto all'alba nel Reggino: epicentro individuato nei pressi di San Roberto, con la scossa avvertita anche lungo l’area dello Stretto.

Alle prime luci dell’alba una scossa di terremoto ha interrotto il silenzio mattutino nella provincia di Reggio Calabria, sorprendendo numerosi residenti che sono stati svegliati dal movimento del suolo. L’evento, di magnitudo moderata, è stato registrato e localizzato dagli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha diffuso in tempi rapidi i primi dati su epicentro, profondità e intensità.

Scossa di terremoto all’alba: dati e localizzazione dell’evento

Alle prime ore del mattino del 30 marzo, un terremoto di magnitudo 3.1 ha interessato l’area dello Stretto di Messina, coinvolgendo la provincia di Reggio Calabria. L’evento sismico è stato rilevato alle 05:58 con epicentro individuato nei pressi di San Roberto, alle pendici dell’Aspromonte. Le analisi diffuse dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia indicano coordinate geografiche 38.2343, 15.7738 e una profondità stimata attorno ai 16 km.

L’area più prossima all’epicentro include anche centri come Scilla, mentre l’energia del sisma si è propagata lungo la fascia tirrenica e verso il lato siciliano dello Stretto, interessando anche la città di Messina. Un precedente evento di minore intensità, di magnitudo 2.5, era stato registrato ieri al largo della costa calabro-sicula, nel Tirreno Meridionale, a profondità molto maggiore.

Terremoto all’alba a Reggio Calabria, registrata scossa di magnitudo 3.1: residenti in strada

Nonostante l’entità moderata, la scossa è stata percepita distintamente dalla popolazione, soprattutto ai piani alti degli edifici e nelle località più vicine all’epicentro. In diversi casi si sono registrate persone scese in strada per precauzione, anche se non risultano danni a persone o cose. Alcune testimonianze descrivono l’evento come “un colpo secco”, mentre un’altra cittadina riferisce di essere stata svegliata all’alba, percependo chiaramente vibrazioni: “il letto e i vetri hanno vibrato per diversi secondi”.

Dal punto di vista geodinamico, l’area dello Stretto rappresenta una delle zone più attive del Mediterraneo, caratterizzata da un complesso sistema di faglie. Come evidenziato dalle analisi, la Calabria meridionale e la Sicilia orientale sono soggette a processi di distensione legati all’interazione tra la placca africana e quella europea, oltre al movimento dell’Arco Calabro. Questo fenomeno contribuisce a generare frequenti rilasci di energia lungo fratture profonde, rendendo l’area costantemente monitorata dagli enti scientifici. In questo contesto, l’evento odierno rientra nella normale attività sismica della regione, senza criticità aggiuntive.