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Tommaso Cerno: “La sinistra si sta distruggendo mentre la destra sta vincendo a passo di danza”

"Oggi il problema è quello di attaccarsi tra tre pezzi di una sinistra che non è stata in grado di trovare un progetto comune" ha affermato Tommaso Cerno

Tommaso Cerno

“Oggi il problema è quello di attaccarsi tra tre pezzi di una sinistra che non è stata in grado di trovare un progetto comune” ha affermato Tommaso Cerno ospite della trasmissione “L’aria che tira”.

Tommaso Cerno a “L’aria che tira”

Ospite della trasmissione “L’aria che tira” su LA7, Tommaso Cerno, non ha usato mezzi termini per descrivere quella che ritiene sia la situazione attuale della sinistra italiana. Del resto la dichiarazione di circostanza o il politichese non hanno mai fatto parte del suo repertorio.

“La sinistra si sta autodistruggendo” 

“Sentire questa sinistra che si sta autodistruggendo a pezzettini mentre la destra a passo di danza sta per vincere le elezioni fa abbastanza impressione” ha affermato mentre in collegamento Andrea Delmastro (FdI) non riusciva a trattenere una smorfia divertita.

Mentre in collegamento assisteva anche Teresa Bellanova (Italia Viva), alla quale il noto giornalista e senatore non ha mancato di riconoscere la forza delle battaglie del suo passato, Cerno ha criticato con forza la frammentazione dello schieramento politico della sinistra:

“Oggi il problema è quello di attaccarsi tra tre pezzi di una sinistra che non è stata in grado di trovare un progetto comune, il mio consiglio è quello di occuparsi degli altri” ha affermato simulando in studio il passo della destra che a suo avviso, si avvicina sicura alla data fatidica delle elezioni.

“Almeno fino al 25 di settembre, poi dopo si regoleranno i conti”.

L’origine della crisi 

“Adesso pensare che il nemico della sinitra sia Conte a me sembra, se non altro, poco intelligente dal punto di vista elettorale” ha affermato, cercando poi di individuare l’origine di questa crisi.

“Nella storia della sinistra c’è stato un momento in cui si è creata una frattura tra il palazzo e la piazza.

Nasceva con i girotondi di Nanni Moretti, il popolo viola, poi Grillo. L’idea era, in questa piazza se ci ritroviamo, siamo dei parenti di qualcosa che non esiste più? Possiamo trovare un percorso comune o siamo diventati nemici?” 

“Tre bar su quattro mi dicono che chiuderanno”

In un precedente intervento televisivo di alcuni giorni fa il giornalista aveva manifestato tutta la sua preoccupazione di fronte al caro bollette invocando una trasparenza nella comunicazione “Tre bar su quattro mi dicono che chiuderanno”. Mentre riguardo la situazione della guerra in Ucraina aveva affermato: “Non c’è mai stata tanta Russia neanche nella campagna elettorale russa, si parla solo di Russia, è incredibile. La Russia avrebbe finanziato dei Paesi europei. O è una cosa seria, che riguarda anni di ingerenze che passano anche dentro i governi di questa legislatura, oppure è una cosa a orologeria che finisce in un attimo”.

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