Arriva dopo 24 anni la svolta nel caso della morte di Tommaso Gigliola, ucciso nei pressi dello stadio di Bari nel maggio del 2002: arrestato il presunto killer.
Bari, omicidio di Tommaso Gigliola: ucciso nei pressi dello stadio nel 2002
Era il 4 maggio del 2002 quando Tommaso Gigliola, 40 anni, è stato ucciso nei pressi dello stadio San Nicola di Bari, durante un tentativo di rapina.
Quella notte in tre avrebbero programmato una rapina a mano armata proprio nei confronti dei clienti delle prostitute nella zona appunto dello stadio. Uno di loro avrebbe dovuto fare da esca e attirare la vittima, in questo caso Gigliola, in una zona isolata e priva di illuminazione, per favorire l’intervento degli altri due armati. Il 40enne però, dopo averli notati, cercò di fuggire e per questo fu colpito e ucciso da quattro colpi di arma da fuoco, arma regolarmente detenuta da uno dei tre. Ora ecco la svolta nelle indagini.
Tommaso Gigliola, arrestato dopo 24 anni il presunto killer dell’uomo
I Carabinieri del Comando provinciale di Bari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Pellegrino, ritenuto gravemente indiziato di aver preso parte all’uccisione di Tommaso Gigliola 24 anni fa. A Pellegrino vengono contestati, in concorso con altri due soggetti, ovvero Giovanni Antonacci e Giuseppe Falco, quest’ultimo deceduto, i reati di omicidio aggravato dai motivi abbietti, dalla minorata difesa della vittima e dal fine di eseguire una rapina a mano armata. Secondo quanto ricostruito dalle indagini è emerso che, i tre presunti responsabili, di cui uno come detto deceduto, mentre Antonacci diventato collaboratore di giustizia, avessero studiato un “collaudato modus operandi”, per rapinare i “fruitori di prestazioni sessuali a pagamento.” All’arresto di Francesco Pellegrino, eseguito dai Carabinieri di Bari a conclusione delle indagini della Dda e disposto dal gip Giuseppe Montemurro, si è arrivati grazie alla testimonianza di un collaboratore di giustizia il quale ha anche ammesso di aver partecipato all’azione. Secondo quanto raccontato dal collaboratore, il loro obiettivo non era uccidere Gigliola ma solo rapinarlo ma “quando noi siamo scesi questo cliente… vidi questa scena, che lui aprì lo sportello, uscì dalla sua auto… in quel momenti là vidi che Pellegrino, che aveva l’arma, sparò alcuni colpi a ripetizione.”