La notizia della morte di Alexis Ortega è arrivata quasi in silenzio. Messaggi brevi, frasi spezzate sì ma comunque nessun annuncio roboante vero… ma poi ecco che arrivano le conferme. Alexis Ortega non c’è più. E quando una voce così riconoscibile si spegne, il colpo va oltre il mondo del cinema.
Alexis Ortega causa morte, la notizia che scuote il mondo del doppiaggio
La morte del celebre doppiatore Alexis Ortega è stata ad ora confermata da comunicazioni ufficiali interne al settore del doppiaggio e da persone a lui vicine, secondo quanto riferito da addetti ai lavori raggiunti nelle ore successive, immediatamente dopo il fatto.. Nessuna dichiarazione e soprattutto nessuna intervista, almeno per il momento… solo poche parole, affidate a note informali e rilanciate dai colleghi affezionati che hanno scelto però il rispetto.
Ortega aveva 38 anni, un’età che, nel mondo dello spettacolo, coincide spesso con la piena maturità professionale. Era nel momento giusto, lavorava. Incideva e poi sì progettava. Chi lo frequentava negli studi racconta, a microfoni spenti, una routine normale. Certamente turni, copioni, e beh poi le solite pause caffè… Niente che lasciasse presagire uno strappo così netto, una morte così improvvisa e soprattutto senza nessuna spiegazione sulla causa.
Per il pubblico dell’America Latina, Alexis Ortega era soprttutto la voce di Tom Holland, ebbene sì la voce del mitico Spiderman. Un ruolo che non è solo tecnico certamente ma molto emotivo. Richiede equilibrio, ironia, fragilità e lui Alexis ci riusciva, ci riusciva sempre. Lo dimostrano film come Spiderman: Homecoming o Avengers: Infinity War, dove il suo timbro riusciva a rendere credibile ogni esitazione di Peter Parker. Anche nei momenti più leggeri, anche nei silenzi più difficili.
Nel corso degli anni aveva lavorato anche su produzioni Disney e su progetti di grande impatto come Big Hero 6 e Rogue One: A Star Wars Story. Esperienze diverse e altrettanti ritmi diversi. Ma sempre e comunque la stessa precisione. Chi ha condiviso con lui la sala di registrazione lo ripete spesso: “Non alzava mai la voce. Tranne quando serviva”.
Alexis Ortega causa morte, riserbo della famiglia e domande ancora aperte
Ci sono molte, troppe domande che aleggiano sulla dipartita del celebre doppiatore. La domanda principale al momento è qual’è la causa della morte? Al momento la causa del decesso di Alexis Ortega non è stata resa pubblica, almeno per ora. La famiglia ha scelto il riserbo. Una scelta netta ma ribadita più volte attraverso brevi comunicazioni, riportate da fonti vicine al nucleo familiare e confermate da rappresentanti del settore. Nessuna intervista. Nessuna ricostruzione ufficiale.
Sui social, le ultime immagini mostrvano normalità. Foto semplici. Momenti domestici. Dettagli quasi banali. Ed è forse questo contrasto a rendere tutto più difficile da accettare. Per i fan, certo. Ma anche per i colleghi. Alcuni hanno parlato, poco e sempre specificando di non sapere. Di non voler aggiungere altro, perchè si chiedono in molti?
Al momento dobbiamo soffermarci sulle poche notizie che abbiamo, Alexis Ortega è morto. La notizia è confermata, però le cause non sono state al momento ancora comunicate. Qualsiasi altra ipotesi resta fuori. Punto. È una linea sottile, ma necessaria.
Resta però il racconto umano. Quello che passa dalle testimonianze indirette, dai messaggi di cordoglio, dalle voci che si incrinano nei video di saluto pubblicati da altri doppiatori. Tutti concordi su una cosa: Alexis Ortega non era solo un professionista o un doppiatore era una presenza certamente affidabile. Una di quelle persone che fanno funzionare un set anche quando nessuno se ne accorge.
La sua eredità è lì, sicurament enei film e nelle battute recitate perfettamente. Lascerà un vuoto, e alcune domande aperte, al momento senza risposte.