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Ucraina, sindaco di Mariupol: “5 mila morti”. Kuleba alla Nato: “Ci servono armi”

Il sindaco di Mariupol ha reso noto che in città sono morti almeno 5 mila civili e che il 90% degli edifici è andato distrutto.

Putin vuole Odessa: le ragioni dell'obiettivo

Mentre continua l’offensiva russa in Ucraina, il sindaco di Mariupol denuncia la morte di 5 mila civili e la distruzione del 90% della città. Intanto Zelensky si è detto soddisfatto a metà per le nuove sanzioni contro la Federazione e ha chiesto l’esclusione delle banche russe dai circuiti mondiali.

Kuleba alla Nato: “Ho tre richieste: armi, armi, armi”

Arrivato alla riunione dei ministri degli Affari esteri dei Paesi dell’Alleanza, il ministro ucraino Dmytro Kuleba ha così esplicitato la sua richiesta alla Nato: “Sono venuto a Bruxelles con tre temi nella mia agenda: armi, armi, armi. Più armi arrivano, più vite verranno salvate“.

Coprifuoco di una settimana a Gostomel

Nella cittadina di Gostomel, occupata dai russi da oltre un mese e non lontana da Kiev, è stato indetto il coprifuoco di una settimana.

Partirà alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del mattino del 14 aprile. Si tratta di una “misura necessaria per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza”.

Sindaco di Mariupol: “Distrutto il 90% della città”

Il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko ha riferito che è stato distrutto il 90% della città e che almeno il 40% non è più recuperabile. Ha dunque rinnovato l’appello per sanzioni più dure contro la Russia e il riconoscimento di crimini di guerra da parte delle istituzioni internazionali.

Oggi il voto per escludere la Russia dal Consiglio ONU per i diritti umani

Questa mattina l’assemblea generale delle Nazioni Unite voterà sulla proposta Usa di sospendere la Russia dal Consiglio Onu per i diritti umani, organismo di cui fanno parte 47 Paesi. Per escludere la Federazione ci vorrà una maggioranza di due terzi dell’assemblea generale. L’accusa alla Russia è di aver commesso “enormi e sistematiche violazioni dei diritti umani” con l’invasione dell’Ucraina.

Mosca ha già fatto sapere che considererà ostili i Paesi che voteranno a favore.

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