Un’intesa commerciale senza precedenti tra Unione europea e Mercosur apre la strada alla più ampia area di libero scambio al mondo, coinvolgendo circa 700 milioni di consumatori. Dopo oltre 25 anni di negoziati, l’accordo segna una svolta strategica nei rapporti economici e politici tra Europa e Sud America, in un contesto globale sempre più segnato da tensioni, dazi e protezionismo.
Ue-Mercosur, accordo raggiunto in Paraguay. Von der Leyen: “Un segnale per il mondo”
Dopo oltre venticinque anni di trattative, Unione europea e Paesi del Mercosur – Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay – hanno sottoscritto ad Asunción un accordo commerciale di portata storica. La firma, avvenuta in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, ritorni al protezionismo e minacce tariffarie, è stata accolta come un chiaro messaggio di apertura e cooperazione.
Alla cerimonia erano presenti la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, a testimonianza del peso politico dell’intesa, che punta a rafforzare i legami economici e strategici tra Europa e Sud America. Come ha sottolineato von der Leyen, “questo accordo invia un segnale forte al mondo“e rappresenta una scelta netta a favore del commercio equo e del multilateralismo, creando “la più grande zona di libero scambio al mondo” con un bacino di circa 700 milioni di cittadini e un valore pari a quasi il 20% del Pil globale.
L’accordo, tuttavia, non è ancora operativo: prima di entrare in vigore dovrà ottenere il via libera del Parlamento europeo e, per le parti di competenza mista, anche dei Parlamenti nazionali. Il passaggio a Strasburgo si preannuncia complesso, tra critiche di diversi gruppi politici e la possibilità che venga richiesto il parere della Corte di giustizia dell’Ue sulla compatibilità dei testi con i trattati.
Nonostante le resistenze, per i promotori l’intesa va ben oltre il semplice abbattimento dei dazi: include capitoli su diritti umani, Stato di diritto, parità di genere, cooperazione contro il crimine organizzato e impegni vincolanti su ambiente e lotta alla deforestazione. Nelle parole di Antonio Costa, “la rilevanza di questo accordo va al di là delle cifre“, perché afferma un modello di relazioni internazionali fondato su regole condivise e benefici reciproci, “mentre c’è chi crea barriere, noi lanciamo ponti“.
🇪🇺🇧🇷🇵🇾🇦🇷🇺🇾
We choose partnership and cooperation.
We choose our businesses.
We choose our people. pic.twitter.com/6j1tQ5TE34
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) January 17, 2026
Ue-Mercosur, accordo raggiunto in Paraguay: cosa prevede e il ruolo dell’Italia
Sul piano economico, l’intesa prevede la progressiva eliminazione dei dazi su circa il 90% delle merci scambiate, con riduzioni significative di tariffe oggi molto elevate nei Paesi Mercosur: fino al 35% su vino e automobili e oltre il 25% su diversi prodotti agroalimentari e industriali. La Commissione europea stima che l’accordo possa sostenere circa mezzo milione di posti di lavoro nell’Ue e far crescere le esportazioni europee di circa 50 miliardi di euro.
Particolare attenzione è riservata alle piccole e medie imprese, che beneficeranno di procedure doganali più semplici, minori oneri amministrativi e un accesso più agevole agli appalti pubblici. “L’aumento delle esportazioni creerà posti di lavoro, sia qui che in Europa“, ha evidenziato von der Leyen, ricordando il vantaggio per le oltre 30mila Pmi europee già attive nella regione.
Per l’Italia, l’accordo rappresenta un’opportunità rilevante. Gli scambi con i Paesi Mercosur valgono oggi 16,4 miliardi di euro e sostengono circa 3,4 milioni di occupati. Le imprese italiane potranno trarre benefici dalla riduzione dei dazi in settori chiave come macchinari, chimico-farmaceutico, acciaio, strumenti medicali e plastica, rafforzando la competitività dell’export.
Un punto centrale riguarda la tutela delle eccellenze agroalimentari: il trattato garantisce il riconoscimento e la protezione di 57 Indicazioni Geografiche italiane, tra cui Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico di Modena e Prosecco, contrastando l’Italian sounding e consentendo un migliore posizionamento sui mercati sudamericani.
Non mancano però le preoccupazioni del mondo agricolo, timoroso di una maggiore concorrenza. Per questo la Commissione ha previsto clausole di salvaguardia, tetti alle importazioni per alcuni prodotti sensibili e controlli rigorosi sugli standard fitosanitari. In questo equilibrio tra apertura e tutela si gioca la vera sfida dell’accordo, che – come ha ricordato il presidente argentino Javier Milei – “non è un punto di arrivo ma di partenza“, in attesa del definitivo via libera delle istituzioni europee.
Article by President Lula published in newspapers across 27 countries of Mercosur and the European Union (Brazil 🇧🇷, Argentina 🇦🇷, Paraguay 🇵🇾, Uruguay 🇺🇾, Bolivia 🇧🇴; Austria 🇦🇹, Belgium 🇧🇪, Bulgaria 🇧🇬, Croatia 🇭🇷, Cyprus 🇨🇾, Czech Republic 🇨🇿, Estonia 🇪🇪, France 🇫🇷, Germany… pic.twitter.com/8WLL9ORVbw
— Lula (@LulaOficial) January 17, 2026