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Sostenibilità, Realacci: nuovi modelli vero discrimine politico

Roma, 20 feb. (askanews) – Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, affronta i temi della sostenibilità in riferimento al Manifesto di Assisi ed al prossimo Festival della Green Economy di Trento.

“Siamo entrati in una fase storica in cui i ragionamenti intorno ai nuovi modelli di sviluppo sono diventati un discrimine politico – spiega Realacci -. La partita ambientale è la partita del secolo, il vero banco di prova sul funzionamento del mondo, ed in particolare dell’Europa. Gli effetti della crisi ambientale d’altronde si vedono anche sulle altre emergenze planetarie, pensiamo alle migrazioni ed a quello che è successo per la riduzione della capacità del Lago Ciad in Africa. C’è una generazione di giovani, la generazione Greta, che merita, più che carezze, risposte. Ed abbiamo l’emergere di una economia che va in un’altra direzione, anche in paesi con governi ostili alla lotta ai mutamenti climatici”.

“Per venire al nostro paese – prosegue Realacci, quello che è accaduto ormai da tempo è che molte imprese che per motivi vari hanno fatto iniziative che avevano a che fare con l’ambiente stanno andando meglio delle altre. Noi, essendo un paese povero di materie prime ma molto attento alla qualità e alla bellezza, abbiamo la tendenza ad usare meno energia, meno materie prime per fare oggetti belli. Qui c’è l’innesco del Manifesto di Assisi, ci sono stati molti appuntamenti in questo periodo ma solo ad Assisi c’era il potere di soggetti economici forti, insieme però alla cultura, i valori e la società civile. Una alleanza nuova, molto italiana. Dove la società in senso lato si dimostra più avanti della politica”.

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