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Coronavirus a Vo’ Euganeo, tra carenza di tamponi ed esercito

Vo’ Euganeo (Padova), 24 feb. (askanews) – Esercito e carenza di tamponi. Contro l’ordinanza di assembramento, tutti ammassati fuori dalle scuole elementari di Vo’ Euganeo per sottoporsi al test e sapere se si è positivi al coronavirus. Peccato che invece dei mille tamponi previsti ne siano arrivati solo 250, come ha denunciato un residente in un video su whatsapp.

Accade nel paese in provincia di Padova che ha registrato il primo morto in Italia per CoVid19, un anziano di 78 anni e dove il numero di contagi è in continuo aumento (24 a metà pomeriggio), secondo il governatore del Veneto Luca Zaia: “Se cerchi trovi, se non cerchi non trovi”.

Il sito del Comune di Vo’ Euganeo, circa 3.500 abitanti, aveva annunciato alla popolazione che lunedì 24 febbraio si sarebbero effettuati i primi mille test tampone per il coronavirus. Paolo Menardo, ingegnere 46enne residente a Vo’ Euganeo, è riuscito a sottoporsi al test insieme alla moglie, sottolineando che un kit valeva per una famiglia:

“Poi è uscito anche il sindaco e ha spiegato che vista la diffusione dell’emergenza, hanno dovuto dirottare i kit da altre parti e il sindaco ha anche detto ‘se non avete sintomi, potete fare a meno di farlo, stanno facendo tanto allarmismo per niente’. Secondo me è un’esagerazione, è un’influenza alla fine. Io ero lì e alla fine l’ho fatto.

“Il tampone l’ho fatto stamattina, l’esito ce lo daranno domani sera, se vi telefoniamo è perché è positivo, se non sentite niente vuol dire che è negativo. Se fosse positivo, da lì partono ulteriori 15 giorni di quarantena non so se a casa o in ospedale; indipendentemente da questo, se nessuno mi chiama, io per due settimane non potrò andare a lavorare”.

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