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Vo’ 4 mesi dopo, tra ottimismo e buon vino. E aspetta Mattarella

Vo’ (Padova), 22 giu. (askanews) – Sono passati 4 mesi esatti da quel 21 febbraio che ha segnato l’inizio della pandemia di coronavirus in Italia, con il primo morto registrato nel comune di Vo’, in provincia di Padova, che pochi giorni dopo diventerà la prima zona rossa del paese assieme a Codogno. Al bar Locanda al Sole, dove si è combattuto il virus anche a colpi di spritz, si respira aria di ottimismo e la ricerca di una meritata normalità:

“Siamo sulla buona strada, siamo in dirittura d’arrivo, siamo fiduciosi”, dicono alcuni residenti seduti al bar. “L’ottimismo ce lo dobbiamo creare, dobbiamo continuare a seguire anche noi le procedure”, aggiungono.

Lo conferma anche il sindaco Giuliano Martini, che così ricorda quei giorni:

“Ci siamo trovati in guerra, c’era l’esercito alle porte, noi eravamo in guerra, sotto questo profilo, avevamo questo nemico invisibile che era questo virus che era come un cecchino appostato – ha spiegato in un’intervista ad askanews, sottolineando – Il fatto che qui a Vo’ abbiamo fatto tre serie di tamponi di circa 3.000 persone, quindi è come aver fatto tre tornate elettorali”. “Vo’ ha sconfitto il virus, lo si capisce bene dall’ultimo tampone, su 2.738 test effettuati con 0 positivi, ciò non toglie che possa tornare, chiaramente, potrebbe tornare domani mattina, esserci già”, ha rivelato.

Grazie allo studio condotto dall’Università di Padova, e guidato dal professor Andrea Crisanti, il paese di poco più di 3.000 abitanti si è guadagnato la copertina sulla rivista Nature: “I risultati di questo studio sono stati pubblicati non più di 10 giorni fa sulla rivista Nature, che praticamente il virus qua è entrato sicuramente a gennaio, ma presumibilmente a dicembre”, ha aggiunto.

Il comune di Vo’ fa parte del Parco Regionale dei Colli Euganei ed è un territorio di rinomata produzione vitivinicola. E mentre è nato il marchio Vo’, un vino che grazie a un accordo con l’Università di Padova sosterrà la ricerca scientifica sul Covid-19, si aspetta la visita di Sergio Mattarella a settembre, per la riapertura delle scuole:

“Faremo in modo di accoglierlo nel migliore dei modi, come si fa quando un presidente della Repubblica va a visitare una comunità così piccola, ma che ha dimostrato di essere piccola, ma determinata e positiva”, ha detto ancora Martini, al suo terzo mandato.

Ma non togliete agli abitanti di Vo’ la loro Festa dell’Uva, che si tiene ogni anno la terza domenica di settembre. La promessa del sindaco:

“La nostra non è un’idea, ma è un progetto, che stiamo mettendo a punto, quello di fare una festa dell’Uva, che sarà sicuramente diversa per vari motivi rispetto a quella dell’anno scorso – ha affermato, promettendo – Sicuramente non potremo presentare i magnifici carri degli anni scorsi, ma sicuramente qualcosa ci sarà , un carro ci sarà”.

(le foto sulla Festa dell’Uva sono un gentile contributo di Andrea Munari)

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