Nella tranquilla frazione di Casette Verdini, a Pollenza, nella provincia di Macerata, si è consumata una violenta aggressione ai danni di una donna di 65 anni. L’episodio, avvenuto nella notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio, ha visto la vittima subire gravi lesioni, tra cui sette costole fratturate e un polmone perforato.
L’aggressione e le dichiarazioni della vittima
Secondo la ricostruzione della donna, tutto è iniziato intorno alle 3 di notte quando i rumori dei motorini e le urla provenienti dalla strada l’hanno svegliata. Affacciatasi alla finestra per chiedere silenzio, è stata minacciata da uno dei giovani presenti. La situazione è degenerata quando la donna è scesa in strada per affrontare direttamente i ragazzi.
La vittima ha raccontato di aver risposto alla provocazione di uno dei giovani con le parole: “Eccomi qui, sfondami pure“.
A questo punto, il ragazzo l’avrebbe colpita con entrambi i piedi all’altezza delle costole, facendola cadere a terra. Subito dopo, altri minorenni arrivati in sella ai motorini l’hanno circondata e trascinata sull’asfalto, colpendola ripetutamente con calci. Uno degli scooter le è addirittura passato sulle gambe.
L’intervento di un vicino di casa
La situazione si è interrotta grazie all’intervento di un vicino di casa, che ha gridato ai ragazzi: “Lascia, questi ti ammazzano“.
Poco dopo, gli aggressori si sono allontanati. La donna ha cercato di afferrare la targa di uno dei mezzi, senza successo e ferendosi alle mani. “Uno mi ha preso a pedate per farmi mollare la presa“, ha raccontato.
Le condizioni della vittima e le indagini
La donna è stata ricoverata all’ospedale di Macerata con gravi lesioni. “Un’aggressione selvaggia, respiro a fatica“, ha spiegato la vittima. I carabinieri sono intervenuti sul posto e stanno portando avanti gli accertamenti. Alcuni dei presunti responsabili sarebbero già stati identificati, e gli investigatori stanno analizzando anche le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona.
La vittima ha affermato che gli aggressori erano tutti italiani e che in passato ci sarebbero già stati episodi di disturbo nella zona. “Più volte li avevo sorpresi a fare baccano e tirare bottiglie contro il muro di casa. Sono minorenni. Com’è possibile andare in giro alle 3 di notte a soli 15 anni? Mentre io venivo pestata i loro genitori dormivano beatamente. È normale tutto questo?“, ha dichiarato.
La donna ha anche ricordato la propria esperienza da madre: “Quando i miei figli tardavano a rientrare a casa io li andavo a cercare“. Ha ringraziato le numerose persone che le hanno manifestato solidarietà, sottolineando però che nessuno dei genitori dei giovani coinvolti abbia tentato di contattarla per porgerle delle scuse.
