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wanna marchi investita sulle strisce a milano, il video e le parole della figlia

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wanna marchi, 83 anni, è stata urtata da un'auto a milano mentre passeggiava con il suo cane; nei video la donna e la figlia ricostruiscono i momenti successivi e spiegano le scelte fatte dopo l'incidente.

Wanna Marchi, 83 anni e nota per la carriera televisiva, è rimasta coinvolta in un incidente stradale durante una passeggiata. La vicenda è stata documentata con un video pubblicato dalla figlia sui social, nel quale Marchi offre la propria versione dei fatti e mostra i segni del trauma al volto e alle mani.

La dinamica dell’accaduto

I familiari riferiscono che l’urto è avvenuto in via del Ricordo, nella zona tra Ponte Nuovo e il Quartiere Adriano a Milano. Marchi stava attraversando sulle strisce pedonali insieme al cane quando un’automobile l’ha urtata facendola cadere. Nel video la donna mostra le ecchimosi al volto e le ferite alle mani e racconta di essere stata soccorsa e trasportata in ambulanza. «Ricordo solo il mio nome», afferma nel filmato, spiegando di non avere ricordi chiari dell’impatto.

Condizioni immediatamente dopo l’urto

Dopo le parole nel filmato, il conducente si è fermato e ha chiamato i soccorsi. Un equipaggio del 118 è intervenuto sul posto e ha prestato le prime cure.

La figlia, Stefania Nobile, ha riferito che il conducente aveva difficoltà di visuale a causa del sole negli occhi. Ha inoltre segnalato la presenza di un’auto parcheggiata in modo irregolare che aveva costretto l’automobilista ad allargarsi.

Nonostante il dolore e i lividi riportati, la donna ha rifiutato il trasporto in ospedale. Le condizioni sono state giudicate non gravi dall’equipe medica intervenuta.

Le ragioni del rifiuto e il ruolo della famiglia

Le condizioni erano state giudicate non gravi dall’equipe medica intervenuta; la paziente ha tuttavia rifiutato il trasferimento in pronto soccorso. Il rifiuto è stato motivato dalla volontà di evitare un presidio sanitario collegato a un ricordo doloroso: la donna ha spiegato di non voler recarsi nell’ospedale dove è deceduto il marito. Il personale sanitario ha rispettato la decisione e ha proseguito le cure sul posto.

Nel filmato la donna ringrazia chi è intervenuto e descrive la difficoltà di orientarsi dopo l’impatto. Ha definito la sensazione come una totale perdita di memoria momentanea, una condizione che gli operatori hanno valutato sul luogo. Il ruolo della famiglia non è esplicitato nel video; resta centrale il giudizio clinico che ha portato alle medicazioni erogate in loco.

Presenza di familiari e testimoni

Accanto a Marchi erano presenti la figlia Stefania e alcune persone intervenute durante le prime operazioni di soccorso. Tra questi figurava Davide Lacerenza, indicato dalla famiglia come persona di supporto in quei concitati istanti. Stefania Nobile ha chiarito di non voler avviare azioni legali nei confronti del conducente. La decisione si fonda sul comportamento dell’automobilista, che si è fermato e ha chiamato i soccorsi, e sulla volontà della famiglia di non trasformare l’episodio in un caso giudiziario.

Le conseguenze fisiche e il messaggio social

Le immagini diffuse mostrano lividi sul volto, in particolare attorno all’occhio e allo zigomo sinistro. Sono visibili anche numerose abrasioni alle mani. La famiglia riferisce che Marchi ha avvertito un dolore acuto al momento della caduta e la sensazione di avere i palmi scalfiti dai sassi del marciapiede. Le fonti vicine alla famiglia precisano che, nonostante l’aspetto allarmante, non si tratterebbe di traumi gravi.

Reazioni e commenti online

Il video ha generato commenti e messaggi di solidarietà sui social, dove la figura di Marchi resta seguita da un ampio pubblico. La famiglia ha ringraziato il conducente che si è fermato e i passanti intervenuti, ribadendo la volontà di non trasformare l’episodio in un caso giudiziario. La discussione online ha richiamato l’attenzione su temi più ampi, come la sicurezza pedonale e la responsabilità di chi parcheggia in modo improprio. Dal punto di vista della sicurezza urbana, l’episodio solleva interrogativi sulle misure necessarie per tutelare i pedoni nelle aree cittadine.

Sviluppi e impatto

La famiglia ha comunicato che, oltre alle cure immediate ricevute sul posto, non intende procedere con denunce né richieste di risarcimento. La priorità resta la salute di Wanna Marchi e la sua prossima attività pubblica, tra cui la presentazione di un nuovo libro recentemente stampato.

Dal punto di vista della sicurezza urbana, l’episodio evidenzia la necessità di interventi mirati per tutelare i pedoni nelle aree cittadine. In particolare, occorre rafforzare controlli e misure relative al rispetto delle norme di sosta e circolazione per ridurre i rischi agli attraversamenti pedonali.

Gli enti locali e le forze di polizia sono chiamati a valutare eventuali azioni di prevenzione e sensibilizzazione. È attesa una comunicazione ufficiale della famiglia sulle condizioni di salute nei prossimi giorni.