La Corte Suprema russa ha cancellato la registrazione della lista federale dei candidati del partito liberale Yabloko per le prossime elezioni della Duma di Stato, previste per il mese prossimo. La decisione è stata presa in seguito a una causa presentata dal partito nazionalista Rodina, che ha accusato Yabloko di ricevere finanziamenti stranieri, violare il diritto d’autore e promuovere l’estremismo.
Questa sentenza esclude dalla competizione elettorale il più antico partito liberale russo, l’unico ufficialmente registrato che si presenta con una piattaforma a favore della pace. Il presidente di Yabloko, Nikolai Rybakov, ha annunciato che il partito farà appello contro la decisione entro il termine di cinque giorni e farà tutto il possibile per partecipare alle elezioni.
Le accuse e le reazioni
Durante l’udienza, i funzionari della Commissione Elettorale Centrale hanno affermato di aver trovato prove che i candidati di Yabloko hanno ricevuto finanziamenti dall’estero. Secondo il quotidiano Kommersant, i dati forniti dal Rosfinmonitoring, l’organismo di vigilanza finanziaria russo, hanno rivelato trasferimenti di denaro straniero a diversi candidati di Yabloko nel 2026.
Il documento del Rosfinmonitoring, classificato come ‘per uso ufficiale solo’, ha costretto i giudici a richiedere accordi di riservatezza alla difesa legale di Yabloko prima di permettere loro di esaminare le prove.
Rybakov ha respinto le accuse di finanziamenti stranieri, affermando che il partito è finanziato da cittadini russi e risponde sia ai cittadini che alla Commissione Elettorale Centrale. Rodina ha anche accusato Yabloko di violazione del diritto d’autore e di estremismo, accuse supportate dai pubblici ministeri durante l’udienza.
Le proteste e le implicazioni politiche
Centinaia di persone si sono riunite fuori dalla Corte Suprema a Mosca per sostenere Yabloko. Il partito ha stimato che circa 500 persone si sono messe in fila per entrare nell’edificio, anche se l’aula poteva ospitare solo 150 persone. I sostenitori hanno risposto alla sentenza con cori di ‘Verogna! Verogna!’ mentre le forze di sicurezza si preparavano a disperdere la folla.
La decisione di escludere Yabloko dalle elezioni arriva in un momento politicamente sensibile per il Cremlino, mentre si avvicinano le elezioni e la guerra in Ucraina continua a influenzare la vita quotidiana. Nonostante le restrizioni, Yabloko è riuscito a ottenere una maggiore visibilità durante la campagna elettorale, promuovendo la necessità di un accordo di cessate il fuoco, una richiesta che il Cremlino ha ripetutamente respinto.
La mossa contro Yabloko è vista come un ulteriore passo nella repressione delle voci dissidenti in Russia. Il partito, una volta una forza liberale di spicco, ora ha solo pochi seggi regionali e nessuno nel parlamento nazionale, dove i partiti filo-governativi come Russia Unita sono destinati a mantenere la loro predominanza dopo le elezioni di settembre.
