Atlantic Magazine: Donald Trump inadatto, sessista e ignorante

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Atlantic Magazine: Donald Trump inadatto, sessista e ignorante

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Dall’Atlantic Magazine arriva una delle più sonore bocciature che si ricordi per un candidato presidente Usa: Trump inadatto, sessista e ignorante.

Più che l’incoronazione di Hilary Clinton, il recente intervento da parte dell’Atlantic Magazine nell’ambito della campagna elettorale per la Casa Bianca finisce per essere la bocciatura di Donald Trump. Bocciatura su ogni fronte, secondo l’Atlantic, di quelle irrimediabili, al punto che non resta – fosse anche solo per esclusione – che votare per Hillary Clinton.

In un lungo editoriale, la prestigiosa rivista americana ha dipinto il candidato repubblicano alla presidenza come “il più ostentatamente inadatto candidato di un grande partito nei 227 anni di storia della presidenza americana”. E sempre “inadatto” Trump era stato definito solo qualche giorno fa anche da Usa Today, nonché, poco prima, dall’attuale first lady Michelle Obama nel corso di un comizio pro – Clinton a Philadelphia.

Duro giudizio su Donald Trump e promozione per Hillary Clinton: solo Lincoln e Lyndon Johnson sostenuti in modo esplicito dall’Atlantic

L’Atlantic, in 159 anni di esistenza, ha sostenuto soltanto altre due candidature in modo esplicito: la prima volta fu nel 1860 con Abraham Lincoln, la seconda circa un secolo dopo, nel 1964, con Lyndon Johnson.

Adesso, anno 2016, arriva l’endorsement a favore di Hillary Clinton.

Al contempo, però, la durezza dell’attacco a Donald Trump fa davvero pensare che più che le doti dell’ex first lady, ex segretario di Stato Usa e ora candidata democratica alla presidenza, a prevalere sia la carenza di doti dell’avversario. Donald Trump, secondo l’Atlantic Magazine, è infatti “un demagogo, uno xenofobo, un sessista, un ignorante e un bugiardo”.

Fra tre giorni Donald Trump si troverà di nuovo faccia a faccia con Hillary Clinton nell’arena del secondo dibattito presidenziale. Oltre che dalla bocciatura dell’Atlantic, il tycoon dovrà e vorrà difendersi da quella di Usa Today, nonché dalle accuse di avere condotto i propri affari a Cuba durante l’embargo e di avere affittato uffici a New York ad una banca iraniana considerata vicina a organizzazioni terroristiche. L’attesa è quindi tutta per il prossimo 9 ottobre.

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