Bimba siriana di sette anni twitta gli orrori della guerra: ecco cosa ha scritto COMMENTA  

Bimba siriana di sette anni twitta gli orrori della guerra: ecco cosa ha scritto COMMENTA  

Bana Alabed

“Da questa notte non abbiamo più una casa. E’ stata bombardata ed è andata in pezzi. Ho visto persone morte e sono quasi morta anche io”.

 

Bana, con i suoi 7 anni ci racconta da molti giorni lo stato d’animo di una bambina che è  costretta a vivere le privazioni ed i rischi di questa terribile  guerra. Lo fa su Twitter, con la sua semplicità e supportata dall’aiuto della madre, un ex insegnante d’inglese.

 Con il suo account, comunque gestito dalla mamma, la bambina ha raccontato tutti gli orrori che hanno vissuto i bambini  di Aleppo.

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Bana chiede a tutti quelli che la  seguono di pregare per lei e anche per tutti i civili vittime della guerra tra le forze ribelli e quelle governative appoggiate dai russi che stanno lanciando una pesante offensiva nel tentativo di riconquistare Aleppo. Domenica sera Bana aveva mandato dei messaggi veramente disperati: “L’esercito è entrato. Questo potrebbe essere l’ultimo giorno in cui possiamo parlare liberamente. Non c’è Internet. Per favore per favore per favore pregate per noi”. E poi: “Ultimo messaggio. Siamo sotto bombardamenti pesantissimi, non possiamo più restare vivi. Quando moriremo, continuate a parlare delle 200mila persone che sono ancora qui. Ciao”.

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I suoi appelli, grazie a ben 130mila follower, sono diventati giorno dopo giorno sempre  più intesi: Bana Alabed  parla di tutto, dalla difficoltà di fare i compiti di scuola fino a quella di leggere un libro.


 La storia di Bana ha quindi catturato l’attenzione di tutti i media internazionali e anche  della scrittrice J. K. Rowling, che ha ritweettato i suoi post. E non solo, la scrittrice le ha infatti inviato l’ultimo Harry Potter per via telematica per aiutarla. Un gesto che le ha regalato un sorriso.Per alcuni la sua immagine è fin troppo sfruttata dalla sua famiglia, immagine che adesso si trova  al centro di un’aspra polemica.

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Intanto, la città è sotto bombardamento , città che negli ultimi giorni ha visto migliaia di persone nel tentativo di lasciare la parte orientale per potersi trasferirsi nella calma, anche se calma solo apparente,  di Aleppo Est, area sotto il controllo del governo. Per farlo però,  devono sfidare le bombe e sfuggire ai cecchini.

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Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

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