Che cos’è il Sogno Americano?

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Che cos’è il Sogno Americano?

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Con "sogno americano" s'intende la convinzione che ciascuno possa con il duro lavoro e la determinazione raggiungere il benessere economico e la felicità.

Il termine “sogno americano” è ormai entrato nel nostro linguaggio quotidiano, spesso però la sua definizione è più complessa di quanto possiamo pensare. Vediamo insieme di capire quando è nato, come si è trasformato nel tempo e quali sono i significati che il termine ha assunto ai nostri giorni.

Cosa s’intende con “sogno americano”

Con il termine sogno americano ci si riferisce alla speranza e alla profonda convinzione che ciascun uomo, qualunque siano le sue origini, possa con il duro lavoro, con la fatica e con la determinazione riuscire a raggiungere il benessere economico e una buona posizione sociale.

Per gli americani la ricerca della felicità è considerata uno dei diritti inalienabili dell’uomo. Lo spirito americano consiste proprio in un inguaribile ottimismo e nella convinzione che ogni obiettivo sia realizzabile con la determinazione e con l’impegno.

L’America è stata in passato per molti, e forse in qualche modo lo è ancora adesso, una sorta di “terra promessa”, un posto dove i sogni potevano diventare realtà.

Proprio per questo nel tempo l’America ha conosciuto un flusso d’immigrazione spaventoso e incontenibile.

Tantissimi sono partiti, anche dall’Italia, con la loro valigia di cartone, convinti che in America li aspettasse un futuro florido e felice. Non sempre però questo è avvenuto e gli immigrati si sono spesso trovati ad affrontare ostacoli e difficoltà insuperabili.

Aspetti positivi e negativi

Quello che di bellissimo c’è in questo sogno è il fatto di essere aperto a tutti. Con la fatica e l’impegno tutti possono raggiungere una condizione di benessere e di felicità. Non ci sono, almeno nella teoria, distinzioni di nascita, ceto sociale, etnia, ecc ecc.

Quello per cui invece l’ideale del sogno americano è stato più criticato è il fatto di aver posto troppo l’accento sul benessere economico e aver legato l’idea di felicità a quella di ricchezza.

Il mito del sogno americano si scontra poi col le tantissime contraddizioni che attraversano la società e la cultura americane. Pensiamo ad esempio al protezionismo economico, al razzismo, alla diffusione dell’uso delle armi, alla discriminazione presente nell’accesso alle cure sanitarie che non sono pubbliche e aperte a tutti come ad esempio in Italia.

Origini

Il termine American Dream è stato utilizzato per la prima volta dallo storico americano James Truslow Adams nel suo libro The Epic of America pubblicato nel 1931.

A quel tempo gli Stati Uniti stavano soffrendo per la Grande Depressione e Adams usò il termine proprio per indicare la ricerca da parte degli americani appartenenti a ogni classe sociale di una vita migliore, più ricca e più felice.

Anche se il primo a coniare il termine fu Adams, in realtà le teorie e gli ideali del sogno americano si ritrovano già tutte nei romanzi di un famoso scrittore statunitense, Horatio Alger. Nelle opere di Alger, i personaggi passano spesso da una vita di miseria e povertà a una vita di benessere economico, di affermazione sociale e di felicità. La ricchezza e il successo però non sono mai opera del caso e della fortuna ma vengono conseguite dopo un lungo e faticoso percorso fatto di sacrifici, duro lavoro e impegno.

Diversi storici americani hanno poi affermato che il sogno americano è legato anche alla Dichiarazione di Indipendenza dei primi coloni europei proprio perché anche loro erano motivati dall’idea di base che ogni uomo e ogni donna devono, a prescindere dalla loro nascita, essere messi nelle condizioni di poter realizzare ciò che sono in grado di fare, senza discriminazione alcuna.

Il sogno americano oggi

Anche se con il tempo sogno americano è diventato un termine diffuso per descrivere lo stile di vita americano in generale, darne una corretta definizione non è oggi così semplice.

Il motivo principale è intanto il cambiamento permanente del sogno americano che da sempre è argomento di grande discussione all’interno della società americana e tra gli storici.

Inoltre il sogno americano ha sempre una componente individuale, ognuno può applicarlo alla sua vita, ai suoi desideri, ai suoi sogni e alle sue aspirazioni.

Le forme della felicità sono soggettive e potenzialmente infinite ed è per questo che oggi il sogno americano non si identifica più solo nella ricerca del benessere economico e dell’affermazione sociale ma abbraccia più sfere della vita di ogni uomo.

Il sogno americano nella letteratura e nel cinema

Il mito del sogno americano ha influenzato tantissimo la letteratura e il cinema e a sua volta queste hanno contribuito alla diffusione del suo mito nella società.

Vediamo quali sono i romanzi e i film più famosi dedicati a questo mito.

Romanzi

  • Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald;

In un’atmosfera jazz, Nick racconta la storia del signor Gatsby, uomo ricco che ogni settimana mette la sua grande casa a disposizione per feste ed eventi mondani a cui tutti partecipano.

Ma dietro a tutto ciò si nasconde il grande senso di solitudine del protagonista, perdutamente innamorato della cugina di Nick, Daisy, per la quale è disposto a fare qualsiasi cosa. Il sogno americano viene rappresentato in tutto il suo splendore ma anche la sua vulnerabilità.

  • Uomini e topi di John Steinbeck;

Attraverso brevi dialoghi, il romanzo di Steinbeck descrive un’America devastata dalla crisi economica raccontando le vicende di due lavoratori stagionali. Una storia che fa sorridere, riflettere e piangere grazie alla descrizione dell’illusione della ricerca di un lavoro in un momento difficile per tutto il continente.

  • Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller.

Un testo teatrale che racconta di un uomo alla ricerca di un posto nella società che si ritrova a lavorare per una compagnia commerciale che non lo rispetta, ad affrontare un conflitto con i figli e una situazione economica instabile. L’unico aspetto positivo è la moglie, Linda, che gli rimane accanto per tutto il tempo.

Un racconto crudo, tagliente e diretto.

Film

  • Quarto potere di Orson Welles;
  • Il grande Gatsby di Jack Clayton;
  • Scarface di Brian De Palma;
  • Forrest Gump di Robert Zemeckis;
  • Paura e delirio a Las Vegas di Terry Gilliam;
  • La ricerca della felicità di Gabriele Muccino;
  • The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese.

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