Concorsone, le prove continuano senza disordini COMMENTA  

Concorsone, le prove continuano senza disordini COMMENTA  

Concorsone, le prove continuano senza disordini

Il 2 maggio scorso c’è stata la prova di italiano per il concorsone, riguardante l’assunzione dei professori senza un posto fisso.

Le prefetture delle maggiori città in cui si tenevano gli esami erano state allertate per la possibilità di disordini da parte dei 30.000 eventuali professori non ammessi all’esame dal Consiglio di Stato, il quale aveva permesso l’accesso solamente a 3 laureati oltre a quelli già ammessi. Fortunatamente, però, i casi più violenti sono stati solamente 5 e bloccati sul nascere, senza alcuna conseguenza.


A confermare l’ordine e la tranquillità durante la giornata di prove è la stessa Ministra Giannini, la quale ha affermato che la prima prova è trascorsa senza disordini, rivendicando l’impegno del Governo nel portare a termine questa pratica, nonostante i problemi riscontrati durante l’anno.


Nonostante sia filato tutto liscio, nei giorni scorsi la tensione era alle stelle. Il personale degli istituti si era mostrato preoccupato per quello che sarebbe successo il 2 maggio, tanto che oltre alla Polizia anche degli istituti di vigilanza privati si erano organizzati per garantire l’ordine.

Le prove scritte di concluderanno il 30 maggio di quest’anno, e metteranno alla prova 165.578 possibili professori, che una volta superate tutte le prove, potranno avverare il loro sogno di insegnare, con la sicurezza di essersi guadagnati un posto fisso.

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